La maggioranza di centrodestra nel consiglio comunale ha detto 'no'. L'unico che si è detto favorevole all'idea del Parco è stato l’albergatore Scafà che lo ha definito un’occasione da non perdere per una città turistica
Porto San Giorgio, 11 luglio 2008 - Se una decina di giorni or sono il sindaco aveva cantato il ‘De profundis’ per il Parco Marino davanti all’assemblea di vongolari, la maggioranza di centrodestra nel Consiglio comunale di mercoledì ne ha celebrato il funerale.
Del resto, le premesse c’erano fin dall’insediamento della nuova amministrazione quando l’assessore all’ambiente dichiarò che mai la Giunta avrebbe deliberato a favore del Parco. Il capogruppo del Pdl, Gualberto Vitali Rosati ha detto: "Noi siamo per la tutela dell’ambiente, ma riteniamo il Parco inutile".
Per Roberto Di Martino: "L’istituzione del Parco è un complotto di Ascoli contro la nascente provincia di Fermo". Per Carlo Iommi: "Il Parco ha poco senso perché non ci sono bellezze da salvaguardare". Per Gianfranco Vastaroli: "Si tratta di un’operazione politica". L’ente Parco è stato definito un ‘carrozzone’ destinato solo a penalizzare i vongolari: "Chi ci assicura — ha affermato Andrea Rogante — che nessun vongolaro perderà il lavoro?".
Criticatissimo l’albergatore Scafà che ha definito il parco un’occasione da non perdere per una città turistica. Dalle motivazioni contro sono scomparse, perché rivelatesi fasulle, quelle secondo le quali il Parco avrebbe condizionato l’orario della musica negli chalet, l’apertura del lungomare e quant’altro. Di fronte al no della maggioranza, poco ha potuto l’opposizione, secondo la quale non aderendo la Giunta si assumerebbe la grave responsabilità di far perdere alla città e ai suoi operatori un’occasione straordinaria per ambientale e turistico.
Riguardo ai vongolari, ha sottolineato che la mancata adesione non cambia nulla dato che le aree loro inibite alla pesca si trovano nei territori di Cupra e Grottammare che hanno già aderito: "Se sapevo che questo era il dibattito non ci avrei neppure perso tempo" ha commentato il sindaco, annunciando che nei prossimi giorni la giunta delibererà.
Silvio Sebastiani
Ben 103 Fiat ‘500, arrivate da tutta Italia, hanno affollato il Girfalco in occasione del raduno del coordinamento fermano del ‘500 Club Italia. Vari gli esemplari totalmente originali, ma soprattutto molti quelli modificati e resi più eccentrici: dalla ‘500 viola di una ragazza di origine svizzera a quella fatta spider da un signore di Jesi, che aveva vinto quell’auto a un precedente raduno svoltosi a Fermo