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Cavaliero: "Non mi tiro mai indietro"

Presentato il nuovo play-guardi a della Premiata: "Convinto da Finelli a venir qua"
 

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Cavaliero, nuovo play della Premiata Montegranaro, 11 luglio 2008 - "Ai tifosi, che ho visto quanto calorosi siano giocandoci da avversario, non posso promettere di segnare o fare tanti assist, però garantisco che darò sempre il 100%, che mi allenerò forte e giocherò ogni partita per vincere'': questo il biglietto da visita con cui il nuovo giocatore della Premiata, Daniele Cavaliero, si presenta al popolo gialloblù. Ha firmato un contratto biennale con opzione per il terzo. Ieri sera è stato ufficialmente presentato alla stampa e ai tifosi.

 

Cavaliero, che cosa l’ha convinta ad accettare Montegranaro? “Non solo il progetto, che è importante, non solo le parole del coach Finelli, ma una sensazione, che avevo dentro di me, che Montegranaro sia un posto dove si può lavorare bene. Dopo una stagione eccezionale, confermarsi in serie A sarà la prima cosa. Però, operando con un gruppo senz’altro di prim’ordine che lo staff penso stia mettendo su, cercare di fare il possibile per darci e dare delle soddisfazioni''.

 

Cosa le ha detto l’allenatore? ''Proprio quello che avrei voluto sentire: che dovrò partire sì dalla panchina, ma con la possibilità di dimostrare se sono un giocatore oppure un giocatorino''.

 

Non pensa che Garris le darà spazio come ha fatto con Luca Vitali? ''Il signor Garris è una persona molto intelligente e quindi credo abbia capito che per la squadra dare spazio a Luca era positivo. Quindi Luca s’è guadagnato tutto ciò che è riuscito a fare. Io spero di fare lo stesso, di guadagnarmi cioè giorno per giorno con la fatica e la dedizione la possibilità di essere una pedina importante per questa squadra''.

 

Che idea s’era fatta di Montegranaro? ''Di un’isola felice in cui si poteva lavorare bene, dove le persone sono serie, disponibili, dove c’è una società di Provincia però molto solida, che sa lavorare, che c’è uno staff sia tecnico, sia fisico e sia medico preparatissimo. Non per nulla la Premiata si è dimostrata la scorsa stagione una delle squadri più forti perdendo solo gara 5 con Milano''

 

Montegranaro potrà costituire per lei un trampolino di lancio? ''Io ho bisogno di ritrovare quella fiducia che magari avevo quando ero più piccolino. Le parole di Finelli da questo punto di vista sono state quelle giuste, parole di un allenatore che sa come lavorare nella testa dei giocatori''.

 

Chi conosce dei giocatori sutorini? ''Valerione! Con Amoroso ho giocato insieme in Nazionale. Garris lo conosco di vista, però tutti quelli che hanno giocato con lui, Belinelli, Fultz, Mancinelli, mi hanno detto che è una bravissima persona. Gli altri li conosco pochino''.

Silvio Sebastiani










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