Sono accusati di aver abusato sessualmente di una delle tre sorelline macedoni. Dopo dieci mesi di detenzione hanno ottenuto i domiciliari
Ascoli Piceno, 11 luglio 2008 - Disposto dal gip del tribinale di Ascoli Piceno, Alessandra Panichi, il processo con rito abbreviato a carico di quattro indiani accusati di aver abusato sessualmente e ripetutamente di una delle tre sorelline macedoni residenti ad Amandola al centro di un giro di pedofilia.
Difesi dagli avvocati Felice Franchi e Sergio Liberati, i quattro hanno ottenuto gli arresti domiciliari dopo dieci mesi di detenzione. Vennero infatti arrestati nel settembre del 2007 insieme ad altri tre connazionali (un altro è ancora latitante) che ieri hanno anche loro chiesto e ottenuto di essere giudicati in abbreviato, e sono stati messi ai domiciliari.
Nel gruppetto comparso oggi davanti al gip c'era anche il fidanzatino della ragazza, che avrebbe costretto a sottostare alle violenze sessuali dei connazionali, anche di gruppo, dietro la minaccia di severe punizioni.
Ben 103 Fiat ‘500, arrivate da tutta Italia, hanno affollato il Girfalco in occasione del raduno del coordinamento fermano del ‘500 Club Italia. Vari gli esemplari totalmente originali, ma soprattutto molti quelli modificati e resi più eccentrici: dalla ‘500 viola di una ragazza di origine svizzera a quella fatta spider da un signore di Jesi, che aveva vinto quell’auto a un precedente raduno svoltosi a Fermo