Maggioranza e minoranza arroccate sui rispettivi ordini del giorno: alla fine, forte dei numeri, ha prevalso il primo. Nella discarica finirono prima dello stop imposto dalla Provincia, 6mila tonnellate di rifiuti delle 25mila pattuite
Fermo, 16 luglio 2008 - Dibattito acceso, muro contro muro. Maggioranza e minoranza arroccate sui rispettivi ordini del giorno. E, alla fine, forte dei numeri, ha prevalso il primo. Questo, in sintesi, il Consiglio comunale monotematico sui rifiuti napoletani conferiti lo scorso anno nella discarica di San Biagio. Consiglio chiesto, a termini di regolamento, dai consiglieri di opposizione, che avrebbero però preferito una seduta ‘aperta’ alla partecipazione di rappresentanti della Regione, della Provincia, degli altri Comuni del Fermano e della stessa società comunale multiservizi Fermo Asite srl.
Operazione gestita senza trasparenza, in maniera ‘privatistica’, al di fuori del controlo delle istituzioni preposte (Provincia, Regione): questa l’accusa mossa dall’opposizione all’Amministrazione comunale e al Sindaco in primis. Ricordiamo che in discarica finirono, prima dello stop imposto dalla Provincia, 6mila tonnellate di rifiuti delle 25mila pattuite nel contratto tra l’Asite e una ditta campana (poi finita sotto inchiesta per presunte irregolarità nella documentazione relativa ai rifiuti).
L’ordine del giorno presentato dal Pd, pur non contrario in linea di principio ad accogliere rifiuti dalla Campania nello spirito della solidarietà per superare l’emergenza, impegnava l’Amministrazione al rispetto delle regole e della trasparenza nei confronti dei cittadini. L’ordine del giorno della maggioranza presentato dal capogruppo di Fi Alessandro Bargoni, poi approvato, sostiene invece la correttezza dell’operato dell’Amministrazione e dell’Asite, respingendo le accuse del Pd.
''Meglio sarebbe stato — dice il consigliere socialista Daniele Fortuna — se il Consiglio fosse arrivato a votare un solo ordine del giorno. Nel merito della vicenda, sono convinto della buona fede degli amministratori, però è anche vero che quando si prendono scorciatoie, come è avvenuto in questo caso, è facile incontrare soggetti poco trasparenti''.
Venerdì 25 luglio, dalle 9 alle 19, a Palazzo Produttori si terrà il primo 'Fashion Career Day' dedicato agli studenti laureati e diplomati delle scuole e accademie di moda. Nell’ambito della giornata le aziende partecipanti proporranno le loro attività offrendo stage o lavori agli aspiranti stilisti e operatori del settore. Info: www.fashioncareerday.it