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VITALI AGLI ASCOLANI

"Ostruzionismo inutile, divisioni senza ritardi"

Il presidente del Comitato territoriale fermano, Luigi Vitali, torna sulla decisione di posticipare la delibera del Consiglio provinciale sugli indirizzi per la divisione del patrimonio e del personale tra le province di Fermo e Ascoli

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Scontro tra Rossi e Vitali sulla nuova provincia di Fermo Fermo, 18 luglio 2008 - Ascoli ‘provoca’ e il Fermano risponde per le rime. In questi caldi giorni di luglio, i ‘cugini’ stanno tentando in tutti i modi di posticipare la delibera del Consiglio provinciale sugli indirizzi per la divisione del patrimonio e del personale e, soprattutto, l’atto che più conta, quello della Giunta di Palazzo S.Filippo, a cui spetta per legge separare effettivamente beni e dipendenti tra le due nuove province.

 

Il silenzio fermano può aver illuso la sponda del Tronto di riuscire a far passare il proprio ostruzionismo. Invece, proprio mentre pensavano di avercela fatta (lunedì prossimo è in programma a Grottammare un summit del centrosinistra, Rossi compreso, per definire la strategia utile a rinviare tutto a dopo le ferie), ecco che gli ascolani si ritrovano a fare i conti ancora una volta con Luigi Vitali, in qualità di presidente del Comitato territoriale fermano, il ‘braccio armato’ del nuovo territorio.

 

"Siamo stati pazienti e disponibili al dialogo, ma adesso basta - tuona il sempre combattivo commendatore -. Se non firmano la divisione, sappiano che si andrà avanti lo stesso e i tempi saranno rispettati perché la legge ci offre i mezzi per farlo. La ‘congrega dei bugiardi’ mi aveva definito ‘l’ultimo giapponese’, ma la verità è che sono loro i ‘giapponesi’ perché si intestardiscono a continuare una guerra che è finita. Dovrebbero solo preoccuparsi di organizzare il dopo, solo che non riescono ad accettare questa realtà".

 

Fermo e Ascoli saranno due province separate nei tempi stabiliti e Vitali si sforza di farlo capire ai cugini ancora una volta con le buone: "La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dei 24 collegi elettorali in cui sarà ripartita la provincia di Fermo rientra nell’iter che prevede le elezioni entro aprile o maggio del 2009. In più, nella manifestazione congiunta di qualche settimana fa a Monza, i parlamentari leghisti e anche di sinistra della Brianza e pugliesi hanno ribadito che Monza, Fermo e Barletta avranno la provincia nei tempi stabiliti".

 

Vitali, poi, indica un ulteriore passo che è stato fatto verso il 2009: l’istituzione della Camera di Commercio di Fermo. "A tal proposito - aggiunge il commendatore - voglio sottolineare che non abbiamo bisogno di consulenze ascolane e di imposizioni di qualche componente fermano del nuovo organismo. Piuttosto, i fermani che fanno parte dell’attuale ente camerale si dimettano e chiedano la divisione immediata del patrimonio e non dopo il 2009".

 

L’ostruzionismo e, soprattutto, i tentativi di alcuni sindaci ascolani di convincere il governo a intervenire dovranno dunque finire al più presto, altrimenti il Fermano risponderà per le rime. "Devono smetterla di parlare di malafede e interessi particolari dei fermani, con l’avvocato Della Valle, presidente del comitato territoriale della Brianza, siamo pronti a presentare una denuncia per vilipendio delle leggi costituzionali. La divisione dovrà avvenire alle condizioni già stabilit3 perché abbiamo già concesso abbastanza e sotto la proposta De Feis non si scende".

 

Vitali, infine, ricorda un valido collaboratore del Comitato territoriale, il dott. Picciotti, recentemente scomparso. "Anche lui ha dato un valido contributo per avere la nuova provincia, insieme a Foglini e Pennesi ho espresso alla vedova le condoglianze di tutto il Comitato".
 

Stefano Cesetti










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