In base a uno studio fatto da 'Cittadinanzattiva', le famiglie marchigiane spendono in media 287 euro al mese per mandare i propri figli all'asilo. La città più economica è Macerata (al 10° posto in Italia), Ancona la più costosa
Ancona, 31 luglio 2008 - E' tempo di aumenti anche per le tariffe degli asili comunali. Le famiglie marchigiane spendono in media 287 euro al mese per mandare i propri bambini alla scuola dell'infanzia. Da un'indagine di 'Cttadinanzattiva', condotta a livello nazionale, la città in cui si spende meno è Macerata, che risulta anche al decimo posto tra le meno care in Italia, mentre la più costosa è Ancona.
Si va quindi dai 220 euro di Macerata ai 336 del capoluogo, con una differenza di ben 116 euro al mese. Invariate invece le tariffe ad Ascoli Piceno (284 euro) e Urbino (260 euro), mentre a Pesaro l'aumento è stato del 2,2% (326 euro). In totale i posti sono 4.521 divisi tra 142 asili nido comunali: nel capoluogo il numero maggiore (50 istituti, con 1.694 posti) mentre ad Ascoli sono solo 24, con 713 posti.
L'indagine ha stabilito anche che a fronte di 5.443 domande presentate dalle famiglie, il 17 % rimane in lista d'attesa, un dato comunque più basso della media nazionale (23%). Le liste più lunghe sono quelle nel maceratese, con il 33% di domande respinte, seguite da Pesaro con il 27%.
Le spese per il servizio nelle Marche risultano coperte per il 48% dalle rette pagate dalle famiglie e per il restante 52% dagli enti locali. Facendo infine un confronto tra i posti disponibili e l'utenza interessata, cioè i bambini fino a tre anni, nelle Marche la copertura risulta essere dell'8%, due punti al di sopra della media nazionale.
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