Il presidente, il vicepresidente e i 14 rappresentanti di agricoltori, cacciatori e ambientalisti dell'Ambito territoriale di caccia di Macerata hanno deciso di abbandonare l'incarico per protesta contro i tagli della Regione. Immediata la replica alla Coldiretti: "I finanziamenti ci sono"
Macerata, 4 agosto 2008 - La Regione Marche ha tagliato i fondi per i risarcimenti dei danni causati dagli animali selvatici alle imprese agricole. Ed è partita la protesta: l'Ambito territoriale di caccia di Macerata si è dimesso in blocco.
Lo rende noto Coldiretti Marche: il presidente, il vicepresidente e i 14 rappresentanti degli agricoltori, dei cacciatori e degli ambientalisti dell'Atc n. 1 hanno deciso di abbandonare l'incarico per protesta contro il governo regionale vista l'impossibilità di far fronte all'erogazione dei finanziamenti.
''Una scelta clamorosa che è figlia di una situazione ormai gravissima e resa ancora più ingestibile dagli errori della Regione - attacca il presidente di Coldiretti Giannalberto Luzi -. Nonostante i nostri ripetuti appelli e il conto salatissimo in termini di incidenti stradali, rimborsi e danni all'ecosistema, si è continuato a ignorare il problema della proliferazione di cinghiali e altri selvatici. E con l'ultimo assestamento di bilancio si è addirittura deciso di tagliare i finanziamenti promessi per far fronte al risarcimento dei danni''. Luzi lancia pertanto ''un invito provocatorio a tutti gli altri Atc affinché seguano la scelta dei colleghi maceratesi''.
Dopo il successo del primo appuntamento di 'Gustando il Medioevo', l’iniziativa, proposta dall’Assessorato alla Cultura e dalla Contrada San Martino, il 2 agosto, alle 21, nella suggestiva piazzetta San Martino a Sant’Elpidio a Mare, verrà riproposta la seconda serata dedicata a riscoprire il gusto dei sapori e dei cibi medioevali. Frutta, De Lasanis (Lasagne), De le zucche, Brodetto saracenico, Bourbelier di Cinghiale, crespelle e pere sciroppate, sono alcuni piatti del menù