Tragico gesto di Graziano Massetti, ritrovato in un lago di sangue. Aveva guidato il comune negli anni Settanta
Porto Sant’Elpidio, 19 agosto 2008- Un colpo di arma da fuoco, il silenzio e poi le grida di un familiare che si è trovato di fronte alla scena agghiacciante di un uomo riverso a terra in un lago di sangue. Infine la folle corsa in ospedale e la morte. Ha perso così la vita Graziano Massetti, 69 anni di Porto Sant’Elpidio.
L’uomo è stato ucciso da un colpo di una pistola calibro 22 in bocca che, molto probabilmente, si è sparato da solo. Difficile ipotizzare un improbabile incidente visto che, da un primo esame medico legale, il colpo sarebbe stato esploso a bruciapelo.
Il fatto è accaduto poco dopo le 18 nella villa di contrada Pescolla, in cui l’uomo - molto noto in paese per la sua attività di geometra e per essere il proprietario di un’agenzia immobiliare - vive insieme alla famiglia. Dopo l’allarme sul posto sono giunti subito i sanitari del 118 e della Croce Verde di Porto Sant’Elpidio che, vista la situazione disperata, hanno disposto il trasporto dell’uomo al pronto soccorso di Civitanova Marche. Qui nonostante i tentativi dei medici, il cuore dell’uomo ha cessato di battere definitivamente.
Sulla vicenda indagano i carabinieri di Porto Sant’Elpidio che stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire la dinamica della tragedia. Massetti negli anni Settanta era stato anche sindaco e negli ultimi tempi, dopo aver lasciato la politica, si era dedicato alla scrittura.
Fabio Castori
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