Secondo l'indagine Excelsior dell'Unioncamere, sono previste nelle Marche trenta mila assunzioni ma le figure professionali ricercate dalle imprese non sono sempre disponibili sul mercato del lavoro. Aumentano i contratti a tempo determinato, diminuisce la domanda di personale extracomunitario
Ancona, 19 agosto 2008 - Secondo l'indagine Excelsior dell'Unioncamere, sono previste nelle Marche trentamila assunzioni ma le figure professionali ricercate dalle imprese non sono sempre disponibili sul mercato del lavoro.
Su cinquemila richieste di operai specializzati da parte delle aziende della regione per il 2008, il 45,7% è considerato di difficile reperimento. Una percentuale che sale al 64,1% per i 300 ebanisti, e al 53,2% per i 580 meccanici e per i 220 operai specializzati del tessile e abbigliamento. E anche per il calzaturiero oltre la metà del personale richiesto non è reperibile.
Sono poi praticamente introvabili i 50 cavatori e tagliatori di pietra che servirebbero alle aziende marchigiane, mentre appare più semplice reperire i 2.070 impiegati richiesti. Una percentuale che sale al 23,2% per le professioni tecniche, al 30,4% per i conduttori di impianti e al 34% nelle attività commerciali e dei servizi, settori in cui le aziende marchigiane sono disposti ad assumere 4.770 dipendenti.
Saranno i servizi a farsi carico del maggior numero di assunzioni (17.410 con un saldo positivo di 1.610 unita') anche se in questo settore c'è sempre un notevole ricambio del personale e si fa un largo uso di contratti temporanei, per cui molte assunzioni appaiono a termine.
Ad assumere sono soprattutto le aziende più piccole, che prevedono 13.040 ingressi, con un saldo di 1.510 unità, quasi l'80% del totale. Tra i settori, malgrado l'alta richiesta di operai specializzati, il tessile abbigliamento e le calzature perderanno 370 posti di lavoro, mentre l'industria dei metalli aumenterà il numero degli addetti di 420 unità. Bene anche il commercio, i servizi alle imprese e l'informatica.
La flessibilità del mondo del lavoro si fa sentire anche qui. Degli oltre 30 mila contratti offerti, solo 8.110 sono a tempo indeterminato. Quelli a tempo determinato sono 10.860 e gli stagionali 8.420. Poi sono previste 2.460 assunzioni con contratti di apprendistato e 370 contratti di inserimento. In calo le assunzioni di personale part time. Quest'anno dovrebbero essere il 14,3% del totale delle assunzioni rispetto al 16,3% dell'anno scorso.
Diminuisce la domanda di personale extracomunitario: le imprese marchigiane prevedono di assumere 3.810 cittadini immigrati extra Ue entro la fine dell'anno, contro i 5.710 del 2007.
In calo anche la richiesta di lavoratori part time, che scende dal 16,3 al 14,3%.
In un mercato sempre più competitivo, le imprese marchigiane preferiscono assumere personale con esperienza (nel 54,8% dei casi). Cresce anche la richiesta di diplomati e laureati, ed è un'inversione di tendenza significativa rispetto agli anni scorsi. Per la prima volta la richiesta di diplomati (38,5%) e laureati (8,7), supera largamente la richiesta di personale con scuola dell'obbligo (38,1 contro il 46,1% dell'anno scorso). Un cambiamento dovuto sopratutto ai servizi, mentre nell'industria le assunzioni di personale non diplomato sono ancora prevalenti.
Resta stabile, attorno al 15%, la richiesta di personale con istruzione o formazione professionale. A livello territoriale la provincia che prevede il maggior incremento di occupazione è Pesaro Urbino (+1.050), seguita a distanza da Ascoli Piceno (+440), Ancona e Macerata (+320), mentre Ancona è quella con il turn over più elevato, con oltre 10 mila persone in entrata e quasi altrettante in uscita.
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