Partivano dalla Sicilia il lunedì, alla volta del nord Italia, e in particolare del Trentino, per effettuare le rapine e rientravano in Sicilia in tempo per 'godersi' il fine settimana. Dormivano in auto nella città prescelta per compiere le rapine
Fermo, 24 agosto 2008 - La Polizia di Stato ha sgominato una banda di rapinatori 'pendolari' siciliani, di Catania, che partivano dalla Sicilia il lunedì, alla volta del nord Italia, e in particolare del Trentino, per effettuare le rapine e rientravano in Sicilia in tempo per 'godersi' il fine settimana.
L'indagine della squadra mobile di Trento ha portato all'individuazione della banda grazie anche alla collaborazione delle squadre mobili di Catania, Messina e Ascoli Piceno: due i catanesi arrestati, ritenuti responsabili di due rapine avvenute a Trento nel mese di aprile.
Dormivano in auto nella città prescelta per compiere le rapine dopo un viaggio dalla Sicilia compiuto con una Renault Twingo, poi di giorno individuavano una banca di periferia in posizione isolata con dipendenti donne e infine uno di loro, a turno, entrava in azione disarmato. Gli arrestati sono Filippo Muzzi, 29 anni, e Luca Raimondo, 27 anni, entrambi residenti a Catania e con precedenti specifici. Muzzi era già colpito da ordine di carcerazione per una rapina compiuta l'anno scorso a Barcellona (Messina).
Per le loro trasferte - hanno scoperto gli inquirenti - erano soliti fermarsi a Fermo in un'abitazione di una conoscente, risultata estranea ai fatti. Tutto è nato dopo due rapine fotocopia messe a segno il 14 e il 29 aprile di quest'anno alla filiale della Vela di Trento della Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, che aveva fruttato circa 16 mila euro. Grazie alle immagini registrate dalla telecamere esterne, la squadra mobile ha individuato la targa dell'auto usata dai rapinatori e quindi è risalita al proprietario del mezzo. A questo punto la polizia, coordinata dal pm di Trento Davide Ognibene, ha raccolto ulteriori elementi di prova che hanno consentito l'arresto dei due catanesi, bloccati alla periferia di Catania nelle loro abitazioni.
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