E' il forte messaggio che Ugo Pastore, il procuratore della Repubblica presso il tribunale dei minorenni in procinto di trasferirsi a Bologna, lascia salutando le Marche. "La società è profondamente mutata, si deve intervenire"
Ancona, 2 ottobre 2008 - E' pronto per trasferirsi a Bologna il procuratore della Repubblica presso il tribunale dei minorenni Ugo Pastore, che dopo sette anni, lascia le Marche. Oggi il magistrato ha salutato amici e colleghi che gli hanno donato una targa in ricordo della sua permanenza ad Ancona. E ha lasciato un messaggio forte: attenzione all'inasprirsi della violenza tra i giovani.
Se sette anni fa nelle Marche l'emergenza tra i minorenni era rappresentata dai ''furti compiuti da giovani rom'', oggi il dato si è praticamente azzerato e si assiste invece a un ''aumento dei casi di violenza, anche a sfondo sessuale o razziale, con connotazioni di bullismo e su cose''. E' una società marchigiana mutata quella che il procuratore della Repubblica Ugo Pastore lascia.
''In sette anni - ha sottolineato Pastore - abbiamo affrontato cambiamenti importanti. Tra i minori aumentano le violenze e l'emergenza si è spostata su alcol, droga e sull'utilizzo improprio di mezzi di comunicazione''. Non sono mancate, ha ricordato, violenze a ''sfondo razziale o con condizionamenti politici'' accadute di recente a Pesaro, Ancona e Ascoli Piceno.
''Senza interventi - ha osservato - ci può essere una brutta deriva''. Ma a essere peggiori oggi, secondo Pastore, ''sono gli adulti, a volte inadeguati anche come genitori. Si oscilla tra permissivismo e chiusura totale, sbagliando. Ma oggi è più difficile rapportarsi con i minori i cui comportamenti in molti casi sono privi di motivazione diversamente dal passato''.
"Non è un addio - ha detto Pastore, emozionato -, è solo un arrivederci perchè tornerò, visto che comunque ho qui la mia famiglia''. Tra coloro che oggi hanno voluto salutare il procuratore c'erano anche il procuratore generale Gaetano Dragotto, l'ex comandante della Polstrada Marche e attuale dirigente del dipartimento Piemonte-Valle D'Aosta, Italo D'Angelo, il presidente del tribunale di Ancona Mario Vincenzo D'Aprile, l'ex presidente del tribunale per i minorenni Luisanna Del Conte e il sostituto procuratore per i minorenni Franco Venarucci.
E' stato quest'ultimo, nel giardino interno del palazzo della procura, a consegnare la targa a Pastore anche a nome anche del personale. Venarucci ha ricordato la locuzione latina cara a Pastore secondo cui ai fanciulli va il massimo rispetto, rilevando come il magistrato abbia con giustizia, severita', attenzione e tenacia sempre portato avanti e osservato questo principio.
Sono quasi 170 le domande di iscrizione a fronte di 65 posti disponibili: sono per lo più marchigiani, quasi tutti fermani. Ma non mancano le richieste anche da fuori regione
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