Nel 2009 sarà finanziato un progetto di formazione per le donne indigene del Guatemala. E' stato annunciato durante la visita del premio Nobel al consiglio regionale. La Menchù: "Se non si lotta non si portano cambiamenti"
Ancona, 7 ottobre 2008 - Questa mattina il premio Nobel per la pace Rigoberta Menchu' ha incontrato il consiglio regionale delle Marche, alla presenza di alcune classi del liceo classico Rinaldini. ''Come premio Nobel per la pace mi è toccato 'fomentare' la solidarietà' - ha detto fra l'altro la Menchu'-. Non solo nei confronti del mio Paese, il Guatemala, ma tra i Paesi dell'America Latina, tra le donne, tra i popoli''.
Promuovere la solidarietà, ha aggiunto, ''è necessario: abbiamo un problema di emigrazione, che è universale, di riscaldamento globale che incide sull'agricoltura ai danni dei popoli più poveri e abbiamo di fronte una serie di conflitti legati alla carenza di acqua''. Rigoberta Menchu' ha invitato ''a lottare, perchè se non si lotta non si portano cambiamenti''.
Durante la visita del premio Nobel al consiglio è stato annunciato che la Regione Marche finanzierà nel 2009 un progetto di formazione per le donne indigene Maya del Guatemala, che sarà predisposto dalla Fondazione Menchu.
''Nel calendario Maya - ha spiegato la Menchu' - oggi è il Giorno della Rete, quindi delle relazioni, degli impegni e dei progetti''. La formazione delle indigene Maya sara' ''integrale" per favorirne l'ingresso nelle istituzioni locali, nel lavoro e nell'economia, ''con attenzione alle prospettive di sviluppo del Guatemala, Paese ricco di risorse naturali, ad esempio nel turismo ecologico o comunitario''. Ma l'obiettivo è fare acquisire alle donne Maya conoscenze e ''autostima''.
''Rigoberta Menchu' parla spesso di autostima - ha rilevato Bucciarelli, attivo da anni in Guatemala come volontario - senza la quale non c'è capacita' di intervento. Credo che questo discorso si possa applicare ai marchigiani. Le Marche hanno una popolazione è più o meno quella di un quartiere di una metropoli. Ma i suoi abitanti godono di rispetto e stima in tutto il mondo per le tante iniziative di cooperazione in cui sono impegnati''.
"Le Marche - ha osservato il presidente della giunta regionale Gian Mario Spacca - sono presenti con progetti di cooperazione in 55 Paesi, soprattutto in Africa e America Latina."
Il corso mira a trasmettere agli operatori una maggiore qualificazione per aiutarli nello svolgimento delle loro attività lavorative ed è incentrato sui problemi riguardanti le tecniche di agricoltura a basso impatto ambientale
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