Il montepremi record fa impennare il volume delle giocate. I gestori di ricevitorie parlano di un aumento del 50%. Sistemi con quote fino a 300 euro
Fermo, 9 ottobre 2008 - Jackpot da capogiro al SuperEnlaotto e si diffonde la febbre da gioco. Il montepremi è il più alto mai registrato in Italia: 76,8 milioni di euro per chi centra il "6". La combinazione vincente non esce da più di 5 mesi e la voglia di sfidare la dea bendata viene anche a chi a queste cose di solito non ci pensa. Oggi potrebbe essere il grande giorno, questa sera ci sarà un’estrazione e tutti sono in fibrillazione. Come nel resto d’Italia, anche nel Fermano molti hanno tentato la sorte.
"C’è stato un aumento del 30% delle giocate — commenta Anna Giustozzi della ricevitoria Mattii di Piane di Montegiorgio —, persone di tutte le età, ma soprattutto famiglie giovani".
"Da me sono addirittura raddoppiate — dice Massimo Mezzabotta del Jackpot di P. S. Elpidio —. Le cifre che spendono sono più o meno le stesse, ma viene molta gente in più, anche chi non ha mai giocato. Quelli abituali usano ormai gli stessi sistemi e hanno le quote prenotate, gli altri arrivano con le schedine pronte, poi aggiugono una di quelle che proponiamo noi".
Il miraggio dei quasi 78 milioni di euro spinge molti ‘profani’ del SuperEnalotto a tentare, indipendetemente da sesso e età. "Tanti non sanno neanche come funziona, chiedono di puntare numeri che non sono previsti o portano schedine che non sono valide", spiega Emanuele Marcaccio della ‘Fonte della Fortuna’ di Fermo. Sembra che la maggior parte si affidi ai sistemi che ogni ricevitoria mette a disposizione dei clienti e dove le quote, in genere, vanno dai 2 ai 35 euro. Il sabato si gioca di più, fino ai 50 euro. "Viste le richieste ora facciamo più sistemi — afferma Marcaccio —, c’è anche la possibilità di grosse puntate tramite quelli messi a disposizione dalla Sisal, l’azienda che gestisce i giochi, con quote di 150 euro".
Anche da Francesca Bertin della Monterubbianesi Bertin di P.S. Giorgio "i sistemi sono molto richiesti, le quote vanno da 5 a 56 euro". Se non manca chi investe anche 150 euro alla volta, la maggior parte punta somme piccole. Con questo gioco basta poco per vincere molto.
Anche Danilo Concetti della tabaccheria Meri di S. Elpidio a Mare conferma la sindrome da SuperEnalotto: "Da sabato c’è la fila. Ora l’incasso del SuperEnalotto è lo stesso del Lotto, che di solito è due o tre volte superiore. Dipende anche dai media che ne hanno parlato tanto. Gli habituè ora prendono quote dei sistemi Sisal, la più alta qui è di 300 euro, ma pochi la scelgono. Chi di solito non gioca spende meno. Vengono tutti, giovani, adulti, anziani, anche qualche bambino accompagnato dai genitori. Un bimbo ha messo i numeri dall’1 al 6".
La febbre da gioco sembra proprio non risentire della crisi finanziaria, o magari c’è chi ha pensato bene di abbaterne gli effetti con una grossa vincita. E forse proprio questa sera qualcuno si aggiudicherà il montepremi che sta facendo sognare milioni di italiani.
Camilla Corradini
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