La regione con il comparto calzature detiene in Italia il primato dell'export nell'ex Unione Sovietica con il 49,3%. Distanziate Emilia Romagna (16,1%), Veneto (15,0%), Lombardia (9,3%), Toscana (4,1%) e Campania (3,4%)
Ancona, 12 ottobre 2008 - Sono 'made in Marche' le scarpe più richieste dai russi. La regione con il comparto calzature detiene in Italia il primato dell'export nell'ex Unione Sovietica con il 49,3%, a grande distanza da Emilia Romagna (16,1%), Veneto (15,0%), Lombardia (9,3%), Toscana (4,1%) e Campania (3,4%).
Dalle Marche parte l'8% delle esportazioni totali verso la Russia. E la regione, a livello nazionale, si colloca al quinto posto dopo Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte, con un andamento che ha registrato un incremento consistente passando dai 338 milioni di euro del 2000 ai 755 milioni del 2007. E questo grazie a settori come meccanica (27%), tessile e abbigliamento (13%), mobili (11%), metallo (5%), apparecchiature elettriche ed elettronica (2%), chimica (2%), produzioni in legno, escluso mobili (1%).
La Regione Marche insieme ad un gruppo di 60 imprese è stata protagonista a Sochi, la città sul Mar Nero che sarà sede delle Olimpiadi invernali del 2014, al 'Luxury Marche-the best of the Made in Italy', la presentazione di un progetto interregionale, cofinanziato per i due terzi dal ministero dello Sviluppo economico.
Si tratta di corsi specialistici serali in grado di trasmettere quelle competenze tecniche e stilistiche tanto richieste dal mercato, garantendo ai corsisti una preparazione certificata e spendibile nel mondo del lavoro calzaturiero