Celebrata la 58ª Giornata nazionale per le vittime sul lavoro. Il sindaco Saturnino Di Ruscio ha posto l'accento sui numeri allarmanti degli incidenti e delle morti bianche nel nostro paese, circa 1.300 ogni anno
Fermo, 13 ottobre 2008 - Celebrata ieri in tutta Italia la 58ª Giornata nazionale per le vittime sul lavoro. Come sempre è stata l'Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) il cuore pulsante delle varie manifestazioni.
Per la neonata sezione fermana si è trattato di un vero e proprio esordio. Proprio elencando le tappe che ne hanno portato alla costituzione, il presidente Gabriele Coccia ha aperto la cerimonia pubblica svoltasi nel salone parrocchiale della chiesa di S.Antonio. Presenti amministratori locali del comprensorio, rappresentanti dell'Inail e semplici associati.
Dopo il saluto del presidente della sezione, ha preso la parola il sindaco di Fermo, Saturnino Di Ruscio, che ha posto l'accento sui numeri allarmanti degli incidenti e delle morti bianche nel nostro paese, circa 1.300 ogni anno. Proprio per questo, il primo cittadino ha auspicato "una vasta sensibilizzazione sulle tematiche della sicurezza che parta fin dalle scuole elementari". Concetti ripresi dal sindaco di Ortezzano, Maura Malaspina, e dal vicesindaco di Campofilone, Stelio Cannella. Secondo quest'ultimo, "solo le imprese con un buon rapporto proprietà-dipendenti fondato sul rispetto delle norme vigenti sono destinate ad avere successo sul mercato". Opinione condivisa dall'assessore provinciale Manuela Marchetti, che ha ricordato la firma di un recente protocollo d'intesa per premiare le aziende ‘virtuose’ in questo delicato versante.
La cerimonia si è conclusa con la consegna di brevetti e distintivi d'onore ai nuovi grandi invalidi ed invalidi minori.
Mattia Montanini
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