La bambina è una 13enne fermana. L’imputato, un parente 70enne di Montegranaro, ieri è comparso davanti al giudice per l’udienza preliminare
Fermo, 17 ottobre 2008 - Ha iniziato a violentarla all’età di 13 anni e la storia è andata avanti per mesi, fino a quando lei non ce l’ha fatta più e ha raccontato tutto alla madre. E’ finito così nel mirino della Procura della Repubblica, G.M., 70enne di Montegranaro accusato di violenza sessuale nei confronti della pronipote di Fermo.
L’uomo, difeso dall’avvocato Simone Mancini, è comparso ieri mattina davanti al giudice del tribunale di Fermo, Ruggiero Dicuonzo, per l’udienza preliminare del processo a suo carico. Alla fine il legale dell’imputato ha chiesto il rito abbreviato condizionato dall’audizione di alcuni testimoni della difesa. Il giudice ha accolto la richiesta e ha fissato la prossima udienza per novembre.
Le indagini dei carabinieri di Montegranaro, coordinate dal sostituto procuratore Antonio Bartolozzi, erano iniziate quando una pattuglia aveva notato un’auto ferma nel parcheggio del centro commerciale L’Oasi, a Campiglione di Fermo, con i vetri completamente appannati. Avvicinandosi, i militari avevano visto un uomo, risultato poi essere G.M., sopra una ragazzina. Il 70enne, alla vista dei carabinieri, aveva ingoiato una bustina presumibilmente contenente un preservativo. La ragazzina però, probabilmente a seguito delle minacce dell’uomo, aveva negato qualsiasi tipo di violenza.
Gli investigatori avevano avvisato la madre e avevano subito avviato le indagini per cercare di capire cosa fosse avvenuto realmente. Erano iniziati così pedinamenti e intercettazioni. Alla fine la 13enne, esasperata dai continui abusi, aveva confessato l’intera storia alla madre raccontando che le violenze erano iniziata nel settembre del 2007, in un camping di Fermo dove le due famiglie andavano in vacanza insieme. Era stato proprio in quel periodo, mentre i due alloggiavano in tende da campeggio vicine, che G.M. aveva abusato per la prima volta della ragazzina.
L’inquietante vicenda era andata avanti fino al luglio scorso, quando il gip di Fermo, Carla Moriconi, sulla base degli elementi raccolti e della denuncia della madre della 13enne, aveva deciso di emettere un mandato di custodia cautelare in carcere nei confronti del presunto violentatore. Provvedimento trasformatosi poi in arresti domiciliari.
Fabio Castori
Il Palazzo dei Priori accoglie l'opera dipinta da Giulio Romano. La tela giunge nelle Marche proprio in contemporanea alla grande mostra su Vincenzo Pagani e la cultura raffaellesca nelle Marche meridionali