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"Garris stanco? Fa cose straordinarie"

Il preparatore atletico Giustino Danesi analizza il 'calo' degli americani

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Hunter (foto Zeppilli) Montegranaro (Fermo), 7 gennaio 2009 - Le ultime sconfitte della Premiata, legate anche a prestazioni altanelanti di alcuni suoi atleti di spicco, costituiscono un segnale preoccupante dello stato fisico e di forma della squadra? Chi più e meglio del preparatore fisico Giustino Danesi può rispondere a questo quesito? Forse – afferma – se domenica con Teramo fosse andata diversamente, e poteva anche starci, le valutazioni sarebbero state diverse. In ogni modo, occorre non dimenticare che la squadra è stata completamente assemblata a tre giorni dall’inizio del campionato.

 

Quindi dobbiamo essere bravi a recuperare il lavoro di base non svolto, almeno su tre giocatori fondamentali, lavoro anche in termini di chimica e di qualità, che stiamo portando avanti". I giocatori a cui fa riferimento sono Hunter, Minard e Flamini: Il fatto che stiamo facendo un lavoro un pò più complesso rispetto agli anni scorsi, non significa che la squadra sta male, ma che dobbiamo fare dei richiami perché altrimenti possiamo esporci ai cosiddetti cali fisiologici di rendimento". E’ quello che sta accadendo ad Hunter?

 

"Può essere un esempio. Questo giocatore è arrivato producendo subito un grandissimo sforzo a tutti i livelli, sotto il profilo delle energie fisico atletiche, ma anche nervose. Indubbiamente una leggera flessione a livello proprio di calo fisiologico è più che naturale che possa cadere su di lui. E’ legittimo che accusi un passaggio leggermente a vuoto. E parliamo pur sempre di un atleta che comanda la classifica dei rimbalzasti e che è ai vertici anche nelle valutazioni". Non è che avete preteso troppo da lui all’inizio?

 

"Ma no! Sono le situazioni e l’ambiente che fanno le motivazioni. Quando siamo partiti, per tutti è stato spontaneo rimboccarsi le maniche e mettercela tutta. Poi, dopo 3-4 mesi ci sta che possa prodursi una flessione della curva di forma. Però, la possiamo riferire ad una, due settimane perché sono convinto che con il lavoro che andremo a fare la situazione potrà essere pienamente recuperata".

 

La prova altanelante di Garris significa che anche lui sta accusando un po’ di stanchezza?"Garris sta facendo delle cose strabilianti se consideriamo che non ha più 20 anni e che sta giocando con un minutaggio elevato. Poi è chiaro che per un giocatore di 35 anni, che gioca 35 minuti a partita, non è facile tenere un livello di eccellenza assoluta per tutte e 30 gare del campionato".










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