Nell'Anconetano un dipendente della 'Masserini Giovanni’ era salito sul tetto di un capannone che è crollato facendolo precipitare. In provincia di Macerata invece un 57enne di Amandola è rimasto schiacciato sotto un muletto
Ancona, 1 luglio 2009 - Giornata nera per la sicurezza sul lavoro quella di ieri nelle Marche. Si sono verificati, infatti, due incidenti ad operai impegnati nelle loro attività lavorative. Il primo episodio è stato registrato a Jesi. Vittima un operaio italiano di 39 anni, L.G., dipendente di un’azienda che produce cuscinetti (la ‘Masserini Giovanni’). L'uomo era salito sul tetto del capannone per sistemare l’insegna al neon della fabbrica: la copertura ha ceduto, e l'operaio è precipitato al suolo da un’altezza di circa quattro metri, riportando varie fratture.
E’ stato trasferito in eliambulanza nell’ospedale di Ancona, ma non sarebbe in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti la polizia, il 118 e gli ispettori del servizio antifortunistico della Zona Asur. Nella stessa zone qualche mese fa c'era stato un infortunio analogo: un altro operaio era precipitato dal tetto di un capannone adiacente a quello che è stato il teatro dell'incidente di ieri.
Brutta avventura anche per Vincenzo Galiè, 57enne di Amandola in provincia di Fermo e dipendente di una ditta di Servigliano. L'operaio collaborava al consolidamento delle mura di Ripe San Ginesio, in un cantiere nel centro storico, per conto del Comune. Con un muletto stava attraversando un sentiero sottostante la cinta muraria, ma un tratto di strada è franata, facendolo ribaltare col mezzo che gli è finito sopra schiacciandolo. L’operaio è stato ricoverato anche lui ad Ancona con un politrauma, e una prognosi di 40 giorni. Il cantiere è stato posto sotto sequestro.
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