In manette tre indiani: sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, violenza privata ed estorsione. Tre donne italiane sono state denunciate
Fermo, 2 luglio 2009 - I carabinieri di Fermo hanno arrestato tre indiani che organizzavano matrimoni falsi per prendere il permesso di soggiorno e conquistare la cittadinanza italiana. Si tratta di S.G. di 38 anni, N.B.S. di 33, e K.V. di 37, residenti a Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare: sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sequestro di persona, lesioni personali aggravate, violenza privata ed estorsione. Tre donne italiane, tutte residenti a Porto Sant’Elpidio, sono state invece denunciate.
Le indagini sono partite da una segnalazione dell’Ambasciata italiana in India. A Porto Sant’Elpidio le tre donne erano state contattate da S.G., coniugato con prole e titolare di un negozio, in collaborazione con due connazionali e un italiano, per contrarre matrimonio con altrettanti cittadini indiani, per un compenso dai 5 ai 7mila euro a testa. Queste ultime, però, dopo aver percepito il denaro hanno disertato la 'cerimonia'.
A pagarne le conseguenze è stato l’italiano, che è stato malmenato e per questo ha sporto denuncia per lesioni nei confronti dei tre indiani.
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