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Preso Antonutti, un'ala per volare in alto

Oggi la presentazione, ora la Premiata dà la caccia a una guardia in attesa di Garris

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Michele Antonutti Montegranaro (Fermo), 10 luglio 2009 - E, alla fine, dal cilindro di mago Vacirca è uscito Michele Antonutti: "Noi i passi che dovevamo fare l’abbiamo compiuti — aveva detto il gm —. Ora non resta che aspettare il sì o il no del giocatore".

 

E’ arrivato il sì e un contratto di tre anni. Sul ragazzo ex Snaidero avevano messo gli occhi diverse società, anche di prima fascia. Ma Montegranaro aveva una chance in più: la possibilità cioè di garantirgli un posto nel quintetto, cosa che per un giocatore giovane, voglioso di mettersi in mostra vale molto di più che vestire una casacca di maggior blasone, ma facendo corvè in panchina.

 

Antonutti è un’ala piccola e, come tale, sarà il n. 3 dello starting five. Nato ad Udine il 19 febbraio 1986, è alto 203 centimetri e pesa 95 kg. Prodotto del vivaio della Cestistica udinese ha fatto tutta la trafila dal minibasket.
Nel 2002 è passato alla Snaidero Udine, da dove la Sutor lo ha prelevato. Il neo acquisto è senz’altro un ragazzo talentuoso, uno dei pezzi pregiati del mercato italiano.

 

Ha un buon tiro da tre, è dinamico e rapido: la classica ala piccola. Difficile che possa ricoprire altri ruoli, come il 2 o il 4, anche se tatticamente vi potrà essere utilizzato. La stagione scorsa ha fatturato in media 9,6 punti, con 53,4% da due e 37,6% da tre, e 3,4 rimbalzi in 22,3 minuti.

 

Con lui, lo starting five gialloblù è coperto per i 3/5, gli altri due sono il 4 Ivanov e il 5 Brunner. Mancano ancora all’appello il n. 1 e il n. 2: playmaker e guardia. Il ruolo di play è, al momento, ricoperto da Garris, ma la società l’ha messo sul mercato.

 

Al contempo, per sostituirlo, ha presentato un’offerta ad Antonio Maestranzi, l’italoamericano che, arrivato in Italia nel 2006, a Reggio Calabria in Legadue, ha giocato i successivi due campionati a Jesi. Queste le sue cifre medie della stagione scorsa: 14,8 punti, 2 rimbalzi e 3,1 assist in 34,8 minuti. Per ciò che riguarda il ruolo di guardia l’oggetto dei desideri resta Drake Diener, il cui ingaggio peraltro è diventato un po’ problematico perché si è fatta avanti anche Teramo, con un’offerta consistente.

 

Vacirca, però, non dispera, augurandosi che il giocatore (suo amico) scelga Montegranaro e non i soldi. E Garris? L’ex coach Finelli non nasconde che vorrebbe averlo alla Fortitudo e spera di battere la concorrenza di Venezia, l’altra formazione di Legadue che punta sul playmaker gialloblù.
 

Silvio Sebastiani










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