Fermo, 1 agosto 2017 - Prosegue a tappe forzate la marcia di avvicinamento alla trentaseiesima edizione della Cavalcata dell’Assunta e relativa corsa al Palio. Ieri sera una rappresentanza delle dieci contrade si è data adunanthia a Torre di Palme, dove l’Arando della Cavalcata ha provveduto alla lettura del Bando, dopo che il corteo ha attraversato il cuore del Borgo.

Intanto stasera in piazza del Popolo chi vorrà potrà assistere allo spettacolo degli Alfieri e Musici della Cavalcata, rinviato causa maltempo martedì scorso. Evento inaugurale con gli spettacoli ‘Historia Sogno nel tempo’ e ‘La guerra di Troia’. Ma negli occhi di chi ha assistito l’altra sera all’arrivo del Palio, nel Borgo medievale allestito in Piazzetta, a Porta Santa Lucia, dove le contrade hanno rappresentato i mestieri e dove i visitatori hanno potuto godere anche dello spettacolo dei Giullari di Davide Rossi (hanno stupito con i loro equilibrismi di spade, giocoleria, giochi medievali e di fuoco, serpenti), resta la bellezza del drappo dipinto dall’artista fiorentina Paola Imposimato.

La pittrice, presente all’evento, in abiti medievali ha presentato l’opera, portata come tradizione dalla delegazione monterubbianese dell’Armata di Pentecoste, accolta dai priori delle contrade Molini Girola e Capodarco, annunciata Oberdan Cesanelli nei panni dell’araldo. Con questo ‘drappellone’ la Imposimato celebra il suo sessantesimo palio dipinto in carriera, il primo per la rievocazione storica Fermana: «Realizzare questo drappo per la Cavalcata dell’Assunta, una manifestazione così ricca di simboli e significati mi ha dato moltissimo, è stata una bellissima sorpresa. Il palio ha un significato inesauribile e infinito, con tutta una storia da racchiudere in una tela».

Tela in acrilico di un metro e novanta di altezza per un metro di larghezza, cucito su un velluto di colore verde veneziano, il Palio della Imposimato vede la Beata Maria Vergine Assunta in cielo svettare accanto alla cattedrale di Fermo: «Ho voluto dare spazio anche ad elementi quali il corteo storico, con la figura della dama, e della corsa al palio, con il fantino e il cavallo, tutto accompagnato dal suono potente della chiarina», ha aggiunto l’artista. Dopo essere stato mostrato al Consiglio di Cernita, ai priori delle contrade e a tutti coloro che sono accorsi al borgo medievale per vederlo, il Palio è stato portato nella chiesa di San Zenone, dove ha ricevuto la benedizione di Padre Andrea Patanè, Parroco del Borgo.