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Straccia, la Procura di Bari nega il nulla osta per la sepoltura

Il giallo di Pescara

Salma trattenuta nel capoluogo pugliese fino a data da destinarsi: disposti nuovi esami

 

di Fabio Castori

Roberto Straccia
Roberto Straccia

Fermo, 17 gennaio 2012 - RESTA fitto il mistero della morte di Roberto Straccia, lo studente 24enne di Moresco scomparso a Pescara il 14 dicembre e ritrovato morto il 7 gennaio sul litorale barese. Se da un lato le prime risposte dell’autopsia confermerebbero le ipotesi di uno dei superperiti, lo psichiatra Alessandro Meluzzi — che respinge fermamente il suicidio — dall’altra ci sono elementi emersi in questi giorni che smentiscono le teorie dell’ex comandante dei Ris, Luciano Garofano, secondo cui il ragazzo sarebbe caduto in acqua dal molo sud del porto canale di Pescara. I carabinieri del Nucleo investigativo di Pescara, diretti dal colonnello Giovanni Di Niso e coordinati dal capitano Eugenio Stangarone, hanno concluso le verifiche sulle immagini della telecamera che ha ripreso Roberto attraversare il ponte verso nord. I militari cercavano una traccia del passaggio del ragazzo al ritorno, da nord verso sud. Ma quella traccia non c’è. Roberto, quindi, non ha attraversato di nuovo il Ponte del Mare per tornare a sud. Da qui comincia il giallo: il mistero sulle ultime ore del ragazzo di Moresco, che a Pescara frequentava l’università.

LA TELECAMERA del lungomare sud infatti lo ha ripreso mentre correva verso il ponte. Un’altra telecamera lo ha immortalato poco dopo: un puntino sfocato con un k-way azzurro che attraversa il ponte di corsa alle 14.38. Da quel momento in poi del ragazzo si sono perse le tracce. La telecamera dello stabilimento Apollo, sul lungomare nord, ha ripreso i due runner che erano dietro Roberto, ma non lui. Ma allora dov’è andato? La domanda, la stessa ormai da settimane, resta ancora senza risposte, mentre continuano ancora le indagini degli inquirenti. La Procura di Bari ha aperto un fascicolo per istigazione al suicidio, un atto pro forma. Nel capoluogo pugliese il corpo del ragazzo è stato ritrovato la mattina di sabato 7 gennaio.

INTANTO, a conferma che il giallo di Pescara stia diventando sempre più intricato, arriva la notizia che la Procura di Bari ha nuovamente negato il nullaosta per la sepoltura dello studente, trattenendo la salma fino a data ancora da destinarsi. Una decisone, quella dei magistrati inquirenti, alla quale non è seguita (per ora) alcuna spiegazione. Il sospetto è che i medici legali vogliano approfondire ulteriormente gli esami ai fini delle indagini, anche in virtù dei nuovi elementi emersi in questi giorni.

Fabio Castori

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