Tra le vittime dell’estorsioni anche due 40enni sposate del Fermano
di Fabio Castori
Fermo, 23 gennaio 2012 - RICCHE, sposate e vogliose di avventura. Era questo l’identikit delle vittime preferite da Mario Agnoletti, l’attore 41enne di Latina, arrestato dai carabinieri di Vicenza per aver ricattato, insieme a tante altre, anche una donna di Porto San Giorgio e una di Montegranaro. L’uomo è stato rinviato a giudizio con la grave accusa di estorsione ed ora finirà sotto processo per la torbida vicenda che nell’ottobre 2010 ha fatto tremare tantissime donne insospettabili.
L’attore prendeva contatti attraverso Fecebook e, dopo aver selezionato le persone di sesso femminile che facevano al suo caso, allacciava con loro una relazione e le riprendeva mentre facevano sesso. Era questo il mezzo per ricattarle e per far sborsare loro migliaia di euro per evitare che i filmati hard dei rapporti sessuali, girati con una videocamera, arrivassero nel mani dei mariti o su internet.
Anche le due insospettabili donne del Fermano, finite nella rete del 41enne, saranno sentite al processo come testimoni. Le vittime, entrambe 40enni e sposate con noti imprenditori della zona, erano state identificate attraverso i controlli effettuati nel computer dell’attore finito in manette. I carabinieri avevano confrontato le migliaia di filmati hard realizzati dall’uomo con le foto e i contatti acquisiti via internet. Dopo la perquisizione dell’appartamento dell’attore, gli investigatori avevano rinvenuto migliaia di filmati di rapporti sessuali con centinaia di altre donne.
L’operazione dei carabinieri era scattata dopo la denuncia di una vicentina che aveva conosciuto Agnoletti su Facebook nel maggio del 2010, e con l’attore aveva intrapreso una relazione clandestina. La donna, anche lei facoltosa e sposata con noto imprenditore, si era incontrata in vari alberghi di Roma con Agnoletti, acconsentendo a farsi filmare durante i loro rapporti sessuali. Quattro mesi dopo l’uomo le aveva chiesto mille euro in cambio del silenzio sulla loro storia, minacciando di divulgare le immagini su internet e di farle recapitare anche direttamente al marito. La donna aveva pagato, poi aveva soddisfatto altre richieste economiche dell’attore, ma infine si era ribellata, rivolgendosi ai militari dell’Arma.
La vicenda delle donna vicentina era stata solo la punta dell’iceberg di un fenomeno molto più vasto che era venuto a galla durante le indagini e che aveva investito anche il Fermano.
Fabio Castori