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Straccia, nuovi controlli sui pc degli amici

A caccia di particolari

Dal panino mangiato la conferma che Roberto è morto intorno alle 15

 

di Fabio Castori

Roberto Straccia
Roberto Straccia

Fermo, 28 gennaio 2012 - SCALFIRE il muro di testimonianze tutte troppo uguali, quasi come se fossero state fotocopiate e imparate a memoria. E’ questo l’obiettivo che si sono posti negli ultimi giorni i carabinieri del Reparto investigativo di Pescara con una lunga e nuova serie di pressanti interrogatori a cui sono stati sottoposti i più stretti amici pescaresi di Roberto Straccia.

Nonostante gli inquirenti continuino a rilasciare dichiarazioni atte a far pensare che lo studente 24enne di Moresco ritrovato morto a Bari sia stato vittima di un incidente, l’attività che stanno svolgendo sembra essersi concentrata sui eventuali piccoli grandi segreti che circondavano la vita degli universitari vicini alla vittima. Le contraddizioni mai emerse nel corso dei primi interrogatori, sono venute a galla in questi giorni e hanno fatto accendere la lampadina ai militari dell’Arma. Insomma, i conti non tornano e questa volta si vuole veramente vedere chiaro nella vita di chi a Pescara circondava Roberto.

Non a caso gli inquirenti avrebbero richiesto ai provider che gestiscono e-mail, chat e social network la mappa di tutti i contatti di alcuni degli amici pescaresi dello studente di Moresco. È nel mondo virtuale di internet che potrebbero nascondersi dei particolari importanti sulle frequentazioni di chi era vicino a Roberto, particolari sfuggiti fino ad oggi perché forse non considerati rilevanti, particolari che potrebbero indirizzare verso un percorso diverso da quello “ufficiale”.

Intanto, gli interrogatori di questi giorni sono serviti a chiarire alcuni aspetti legati all’alimentazione di Roberto, utili a stabilire con precisione la data e l’ora del decesso. Un suo compagno d’appartamento, l’ultimo che ha visto lo studente di Moresco vivo, ha raccontato ai carabinieri che Roberto, quel giorno, aveva mangiato un panino al prosciutto intorno alle 12,30. Considerati i tempi di digestione e i residui di cibo rinvenuti nello stomaco della vittima durante l’autopsia, appare certo che il cuore del ragazzo abbia cessato di battere in quel maledetto 14 dicembre intorno alle 15. Dunque, qualsiasi cosa sia accaduta a Roberto, si è consumata in quella mezzora trascorsa da quando è stato ripreso dalle telecamere per l’ultima volta.

di FABIO CASTORI

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