In chiesa più di trecento persone. Il criminologo sarà sentito sull’ipotesi di omicidio
di Paola Pieragostini
Fermo, 30 gennaio 2012 - IERI nella chiesa dei santi Lorenzo e Nicolò, a Moresco, è stata celebrata la santa messa per l’ ottavario della morte di Roberto Straccia. Più di trecento i partecipanti per ascoltare la parola di Dio e l’invito di Don Franz Cudini e del diacono Marco Tesi, che hanno celebrato la messa, a pregare tutti insieme per la pace di Roberto. Presenti, la famiglia Straccia, gli amici di Pescara, Petritoli, Moresco e molta gente del circondario.
Al termine in numerosi si sono recati al piccolo camposanto di Moresco, luogo di sepoltura di Roberto, dove papà Mario ha distribuito il ricordino con la foto che ritrae Roberto sorridente sullo sfondo verde di un campo da calcio, che si confonde con l’azzurro del cielo, ed una frase che ricorda il senso intimo della vita legata alla morte: «I figli non sono i nostri. I figli non sono di nostra proprietà, sono anime che il Signore ci affida per amarle, talvolta ce le affida per un lungo periodo, talvolta per un breve periodo, talvolta ce le affida per una vita, talvolta per pochi anni. ..i figli non sono nostri, sono anime che il Signore ci affida e se il Signore decide di richiamare a Lui un suo figlio noi, seppur con immenso dolore dobbiamo riconsegnare a Lui, il dono prezioso che ci ha affidato. Signore grazie per averci affidato Roberto».
INTANTO proseguono le indagini sulla morte dello studente di Moresco (trovato cadavere il 7 gennaio sugli scogli di Palese, a Bari) condotte da due Procure: Bari, che indaga per istigazione al suicidio, e Pescara, che aveva aperto un fascicolo per sequestro di persona. Domani il professor Alessandro Meluzzi, criminologo dell’associazione ‘NetroPlurale’ che assiste la famiglia, sarà ascoltato dalla polizia giudiziaria dei carabinieri a Pescara, sull’ipotesi di omicidio, formulata attraverso i dati raccolti dai super periti incaricati dalla famiglia Straccia per fare luce sul mistero della morte del caro Roberto.
Paola Pieragostini