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'Le auto elettriche sono inutilizzabili’

Pasticcio Asite

Il presidente Cippitelli: servono nuovi motori per farle funzionare

 

di Angelica Malvatani

Auto elettriche
Auto elettriche

Fermo, 31 gennaio 2012 - ERA NATO intorno al 2003 il progetto attorno alle auto elettriche: si pensava ad una sessantina di mezzi in grado di coprire parte dei servizi erogati dall’Asite, la raccolta dei rifiuti su tutti. La cosa si è concretizzata solo nel 2007, progetto ridimensionato, 23 auto elettriche con un finanziamento della Cassa depositi e prestiti, che ha coperto a fondo perduto parte dell’investimento, oltre 680mila euro più Iva. Le auto sono arrivate, sono state parcheggiate, due dei mezzi sono stati regalati alla città gemellata con Fermo, Berat, in Albania, per le attività ecologiche e la raccolta dei rifiuti. Le altre sono ancora all’autoparco dell’Asite, come nuove, quasi mai usate perché la carica di ognuna non è in grado di affrontare la complessità del territorio fermano. I mezzi possono affrontare con una carica anche 60 chilometri, ma hanno dimostrato che in salita si scaricano molto prima e non coprono di certo la distanza tra Fermo e la discarica nel caso coprissero l’attività di raccolta rifiuti. Una situazione che pure l’attuale presidente dell’Asite Roberto Cippitelli si è trovato ad affrontare. «Ho avuto modo di vedere quei mezzi — spiega —. In effetti sono nuovi e hanno difficoltà ad operare in città, anche se sono facilissimi da condurre e da gestire.
E’ proprio un problema di motore, troppo deboli per la conformità del nostro territorio». L’azienda che ha fornito i mezzi si è intanto messa a disposizione per valutare eventuali aggiustamenti. «Questa è una delle possibilità — aggiunge Cippitelli —. Stiamo cercando di capire se è possibile cambiare il motore delle vetture per renderle più efficaci sul territorio in salita della città, per riuscire anche ad arrivare da qualsiasi zona di Fermo verso la discarica. Così come sono, difficilmente sarebbero utilizzabili ed è un peccato lasciare tutti quei mezzi così, abbandonati. Ed è vero pure che non intendiamo investire altro denaro su questa cosa».

LO STESSO sindaco Nella Brambatti ha sollecitato a definire la questione e a trovare un eventuale nuovo utilizzo delle vetture. «Sono nate per la raccolta dei rifiuti — dice ancora Cippitelli — magari per la raccolta differenziata ‘porta a porta’ che siamo in procinto di rilanciare su diverse zone della città potrebbero risultare utili. Pensiamo anche alle zone pianeggianti di Fermo, anche se servirebbe in ogni caso una colonnina per la ricarica delle batterie. Vedremo, di certo una soluzione occorrerà trovarla e penso che siamo sulla strada giusta». L’idea era anche quella di utilizzare i mezzi elettrici attorno ai campeggi sulla costa fermana, magari concederli in uso, comunque cercando un futuro qualsiasi a mezzi elettrici, ecologici, anche bellini, oggi del tutto abbandonati.

Angelica Malvatani

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