Disagi malgrado gli sforzi di Comuni e Provincia. Camion di traverso, molte cadute e scuole chiuse fino a martedì
di Fabio Castori
Fermo, 5 febbraio 2012 - OLTRE mezzo metro di neve che ha ricoperto Fermo, strade con lastre di ghiaccio di 10 centimetri e marciapiedi in parte impraticabili. Nel giro di 24 ore la situazione, inizialmente sotto controllo, è cambiata, mettendo in seria difficoltà automobilisti, pedoni e addetti ai lavori. Il tutto potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che la neve e il freddo polare non accennano a diminuire.
A Fermo è scattata la massima allerta e sono state coinvolte nel piano d’emergenza anche nove ditte private, che coadiuvano il personale del Comune, dell’Asite e i volontari della Protezione civile nel servizio di rimozione della neve lungo le principali arterie stradali. «Alcune di queste ditte – spiega il comandante della polizia municipale Antonio Dell’Arciprete – dispongono di bobcat, veicoli particolarmente indicati per le vie più strette del centro storico». Una famiglia di senza tetto, inoltre, è stata accompagnata a Casa Betesda per una prima accoglienza. «Stiamo presidiando tutto il territorio comunale – sottolinea il sindaco Nella Brambatti – in constante raccordo con la Prefettura, la Provincia e i vari livelli di Protezione civile, nella consapevolezza che si tratta di un evento davvero gravoso per tutti i cittadini che invito, per quanto possibile, a mettersi in circolazione solo se strettamente necessario». Secondo l’assessore alla polizia municipale, Daniele Fortuna, anche la raccomandazione di tenere le catene a bordo ha dato i suoi frutti: «Così sono stati evitati ulteriori problemi al traffico».
Nella notte le pattuglie della Polstrada sono dovute intervenire per aiutare tre camion di traverso sulla superstrada Fermo P.S.Giorgio, la variante del Ferro e la provinciale per Torre di Palme.
Alcune famiglie sono rimaste isolate a Monterubbiano in località Levandara, a Servigliano in località Curetta, a Lapedona in località Madonna Bruna, tra Fermo e Lapedona in contrada Elisabetta.
Intanto, la Protezione civile ha lanciato una nuova raccomandazione, meglio non lasciare l’auto sotto i cornicioni e non sostare sotto grandi accumuli di neve che rischiano di cadere.
Domani e dopodomani, le scuole resteranno chiuse a Fermo e in gran parte della provincia.
Qualche difficoltà al “Murri” dove parte del personale ha avuto problemi a raggiungere i posti di lavoro. La situazione di disagio è stata ovviata con l’utilizzo degli uomini della Protezione civile che si sono occupati del trasporto di infermieri e medici. La direzione sanitaria, per evitare disguidi, ha messo alcune stanze a disposizione del personale ospedaliero che effettua turni pomeridiani e notturni. Alberi e rami, spezzatisi sotto il peso della neve, sono caduti un po’ ovunque e hanno dato un gran da fare e vigili del fuoco. Tanto lavoro anche per i sanitari della Croce Verde, impegnati nei soccorsi alle persone cadute sul ghiaccio: il più grave per una donna che si è rotta un polso.