"Preoccupante il silenzio sulle emergenze del Fermano"
Fermo, 22 febbraio 2012 - "Resto meravigliato del silenzio di tutte le forze politiche di fronte alla questione del nuovo ospedale, per il quale ancora non c’è nemmeno il progetto». Il consigliere provinciale Saturnino Di Ruscio ha aspettato due giorni, dopo la pubblicazione del nostro articolo sul ‘pasticcio’ dell’appalto per il futuro nosocomio provinciale, ma avendo costatato che nessuno si è mosso, ha deciso di dire la sua.
«Sono meravigliato e perplesso - spiega - perché sulle vicende della sanità avverto un pericoloso immobilismo. Se a due anni dal bando, ancora non è stato assegnato l’appalto per il nuovo ospedale e, quindi, deve ancora essere scelto il progetto per realizzarlo, come potrà essere rispettata la scadenza del 2017 indicata dalla Regione per l’apertura della nuova struttura?. Il ritardo già accumulato è ancora più preoccupante se si considera che anche la ristrutturazione del ‘Murri’ è tutt’altro che completata e, pertanto, a livello di servizi sanitari ci ritroviamo con le vecchie lacune ancora da sanare e le promesse future che restano sulla carta».
Di Ruscio evidenza che sono stati persi quasi dieci anni. «Nel 2003 - spiega - la Conferenza dei sindaci diede l’ok alla riorganizzazione sanitaria del Fermano che prevedeva il nuovo ospedale, la riconversione di quelli più piccoli e l’attivazione delle Rsa e di tutta una serie di servizi. Bisognerebbe fare fronte comune, come accaduto in passato, per rivendicare i diritti del nostro territorio, invece tutti i partiti restano in silenzio. Solo l’Idv ha proposto il nuovo ospedale come alternativa per la riconversione dell’ex Sadam, ma anche in questo caso nessuno si è espresso. Che almeno si apra una verifica tra sindaci sull’opportunità o meno di aprire ai privati per quanto riguarda il nuovo ospedale, anche se a mio avviso è il caso di una mobilitazione generale che ancora una volta ricordi alla Regione gli impegni presi e ne chieda il rispetto».
Un’occasione per far sentire una voce unitaria, a detta di Di Ruscio, potrebbe essere la tavola rotonda organizzata per domani dalla Cisl (ore 16 nell’auditorium della Croce Verde di Fermo): «Spero sia un confronto serio e concreto, anche se bisognerebbe muoversi anche per via istituzionale, a cominciare dalla Conferenza dei sindaci».