Tubo dell’acqua inserito nell’abitacolo. Atto vandalico o ritorsione?
di Fabio Castori
Fermo, 11 agosto 2012 - HANNO preso il tubo del distributore d’acqua della banchina, l’hanno inserito nell’abitacolo di uno yacht di proprietà di un noto avvocato di Fermo per tentare di affondarlo e poi hanno fatto perdere le loro tracce. L’inquietante episodio si è consumato ieri notte nel porto turistico Marina in circostanze ancora del tutto misteriose. Fortunatamente, i responsabili della struttura se ne sono accorti in tempo e sono riusciti a salvare l’imbarcazione.
L’allarme è scattato nella mattinata, quando alcuni utenti del porto hanno notato che lo yacht stava affondando e hanno subito chiesto aiuto. Un tubo dell’acqua aperto era stato inserito volontariamente nelle cabine dell’imbarcazione. A quel punto è entrato in azione il personale della struttura, che, con una pompa aspirante, è riuscita a rimuovere l’acqua che aveva invaso la stiva e ad evitare che il cabinato affondasse definitivamente. L’imbarcazione è stata poi affidata ad una ditta specializzata e trasferita nel porto di Civitanova Marche.
Sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Guardia costiera, che hanno immediatamente avviato le indagini per ricostruire la dinamica dei fatti e identificare gli autori del gesto. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono diverse: un atto vandalico, una ritorsione o un gesto intimidatorio contro il titolare dell’imbarcazione. Per ora si indaga a 360 gradi e gli investigatori tengono tutto nel massimo riserbo.
Fabio Castori