Fermo, 6 settembre 2017 – Messe in sicurezza le piante pericolanti, parte il censimento degli alberi monumentali. L’Amministrazione comunale di Fermo dà così attuazione alle disposizioni legislative, nazionali e regionali, e a quelle del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Invita inoltre i cittadini a collaborare inviando segnalazioni entro il 15 ottobre 2017. Come? Innanzitutto scaricando dal sito del Comune l’apposito modello.

Le segnalazioni possono essere inviate alla casella di posta elettronica ambiente@comune.fermo.it o depositate all’Ufficio Protocollo del Comune di Fermo in via Mazzini 4 tutti i giorni dalle 9 alle 13.30 e i pomeriggi del martedì e giovedì dalle 15.30 alle 18.30. Saranno vagliate da un tecnico agronomo, già incaricato dal Comune di effettuare il censimento, il quale valuterà se assegnare o meno il carattere di monumentalità.

Le singole schede di identificazione monumentale costituiranno l’elenco comunale degli alberi monumentali, che poi verrà trasmesso alla Regione Marche per l’elaborazione dell’elenco regionale. A sua volta la Regione trasmetterà il proprio elenco all’Ispettorato generale del Corpo Forestale dello Stato per l’istituzione dell’Elenco nazionale degli alberi monumentali.

"Il progetto è importante in quanto considera l'albero un bene, patrimonio di tutti, che fa parte della nostra storia culturale”, dichiara l’assessore all’Ambiente, Alessandro Ciarrocchi. “L'albero – prosegue - ha un’immagine fortemente attrattiva, il senso è educare alla tutela dell'ambiente e, attraverso questa, al recupero di un patrimonio, soprattutto con riguardo alle nuove generazioni che dovranno diventarne custodi attenti e coscienti”.


Quando un albero può essere considerato monumentale 

La legge e il successivo decreto sanciscono una precisa definizione di albero monumentale:
“a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;

b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;

c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private. Agli alberi monumentali viene quindi riconosciuto non solo un valore ambientale ma anche una rilevanza culturale”.