Fermo,6 settembre 2017 - Aveva guidato ubriaca e contromano sull’A14 per circa 17 chilometri, seminando il terrore tra gli automobilisti. Solo tanta fortuna e il tempestivo intervento degli uomini della polizia stradale di Porto San Giorgio avevano evitato una strage. Per questo motivo Z.H., una marocchina di 28 anni è stata condannata a sei mesi e una pena pecuniaria di 2.000 euro.

L’episodio si è verificato nel settembre 2016, quando intorno alle 6,30 del mattino al centralino del 113 erano giunte numerose chiamate di utenti che segnalavano, nel tratto autostradale compreso tra il casello di Loreto e quello di Porto Sant’Elpidio, la presenza di una vettura che stava percorrendo la carreggiata nord contromano.

Una pattuglia della polizia stradale di Porto San Giorgio si era immediatamente diretta sul tratto autostradale interessato e, adottando tutti i protocolli di sicurezza previsti in questi casi (safety-car e chiusura del traffico), aveva intercettato in territorio di Sant’Elpidio a Mare il veicolo segnalato, che procedeva effettivamente lungo la corsia nord in contromano.

Alla vista degli agenti che intimavano l’alt, la giovane alla guida della vettura, invece di fermarsi, aveva invertito la marcia, cercando di allontanarsi. Gli agenti di pattuglia si erano quindi messi all’inseguimento del veicolo, raggiungendolo poco dopo. Una volta fermata, la conducente, in evidente stato di alterazione, era stata sottoposta alla prova dell’etilometro. Il controllo aveva dato esito positivo, tanto che Z.H., era risultata avere un tasso alcolemico tre volte superiore a quello consentito dal codice della strada.

La giovane, proprio per questo motivo, era stata denunciata a piede libero all’autorità giudiziaria competente per guida in stato di ebbrezza. Era, quindi, scattato il conseguente sequestro dell’autovettura e ritiro della patente, per guida sotto l’effetto di alcol e per la circolazione contromano.

f. c.