Fermo, 15 marzo 2017 – È morto Eugenio Fagioli, figura storica dell’atletica fermana. Lo sportivo è scomparso nei giorni scorsi all’età di 90 anni. Non ha voluto che si celebrasse il funerale né che si affiggessero manifesti, se non dopo la tumulazione.

Si occupava di design di mobili, possedeva un’azienda di arredamento lungo la val d’Ete. Fu un atleta poliedrico.

La Sport Atletica Fermo lo ricorda così: “Un validissimo atleta e nostro portacolori – dice Paolo Scartozzi, presidente onorario della Sport Atletica Fermo e amico personale di Fagioli – che fu due volte campione italiano di Decathlon negli anni Cinquanta”.

“In una delle specialità più impegnative dell’atletica leggera – aggiunge - fu prima campione italiano di terza serie e l’anno successivo di seconda serie, diventando praticamente il secondo atleta assoluto in Italia nella specialità”.

“Negli anni successivi – racconta ancora Scartozzi - è rimasto nella Sport Atletica Fermo proseguendo nella pratica della sua specialità preferita, il lancio del disco, fino all’età di 34 o 35 anni”.

Era impegnato anche nel nuoto, disciplina nella quale è giunto a disputare i campionati italiani di stile libero a L’Aquila.

“Il suo ruolo nella storia della SAF è stato importante – ricorda l’attuale presidente, Giovanni Giacopetti - in quanto risulta tra i 33 soci fondatori, nel 1946, di quella che allora si chiamava Società Atletica Fermo".