Fermo 20 aprile 2017 - Si era reso protagonista di una lunga scia di furti, ma alla fine è stato incastrato dalle sue impronte digitali. La polizia ha denunciato alla Procura della Repubblica di Fermo, F.S, 40 anni, originario della Campania, ma residente in città da tempo. L’uomo è accusato di un tentato furto aggravato ai danni del plesso scolastico del quartiere Lido San Tommaso e di furto aggravato nella parrocchia di San Tommaso di Canterbury, entrambi consumati la notte del 4 aprile scorso.

In particolare, nella scuola elementare di San Tommaso i ladri erano entrati di notte, dopo aver sfondato un vetro della porta al piano terra. I malviventi avevano messo a soqquadro le stanze e si erano allontanati senza rubare nulla, come del resto avevano fatto nella vicina scuola media. Nella stessa notte i soliti ignoti erano entrati nella vicina chiesa di San Tommaso di Canterbury, dopo aver forzato una finestra antisfondamento. I malviventi, dopo esser entrati, si erano allontanati rubando un computer portatile perfettamente funzionante.

In quell'occasione, gli uomini del commissariato intervenuti sul posto hanno sequestrato un martello e un tondino di ferro. Poco dopo, sono intervenuti gli agenti della polizia scientifica, che hanno effettuato un accurato sopralluogo, potendo così evidenziare alcune impronte digitali. In questi giorni è stato accertato che le impronte rilevate appartengono al palmo della mano destra di F.S. (già indagato per decine di colpi) che, dunque, è stato segnalato per i reati furto e tentato furto.