Montegranaro (Fermo), 7 dicembre 2017 - Dopo la pioggia di notifiche di sanzioni elevate lungo la Provinciale Mezzina dove l’autovelox ha mietuto migliaia di vittime, adesso arriva la controffensiva: una pioggia di ricorsi contro la Provincia di Fermo.

Sono 11 i ricorsi depositati ieri mattina dallo studio legale di Andrea Agostini, presso il Giudice di Pace di Fermo, relativi alle sanzioni comminate agli automobilisti da quando sulla Mezzina è entrato in funzione l’autovelox, in luogo del tutor. Ciascuno di questi ricorsi si riferisce a più verbali (fino a un massimo di 1000 euro è possibile presentare un’unica istanza) notificati allo stesso soggetto: in tutto, sono 87 i verbali di cui viene chiesto l’annullamento.

Nella maggiore parte dei casi, a fare ricorso sono titolari di aziende di Montegranaro, Monte Urano, Fermo, Sant’Elpidio a Mare e altri Comuni del fermano, i cui dipendenti percorrono con una certa frequenza la Mezzina, soprattutto per motivi di lavoro. Il valore economico complessivo dei verbali contestati è di 11.830 euro e qualche spicciolo, mentre sono 84 i punti decurtati dalle patenti. «Non sapendo quanti punti alcuni multati hanno sulla patente – spiega l’avvocato Andrea Agostini – è difficile dire se qualcuno rischia il ritiro della patente. Diciamo che chi ne aveva già persi alcuni, rischia di restare senza permesso di guida».

Su cosa si basano i ricorsi? «Ho rilevato 11 profili di illegittimità - si sbilancia Agostini – a partire dalla cartellonistica stradale non a norma e in violazione di legge». Agostini solleva anche il problema delle spese dei ricorsi: per un verbale di 41 euro vengono chiesti 21 euro per l’iscrizione; 15 euro per una raccomandata giudiziaria e una visura al registro automobilistico. Sono altri costi che i ricorrenti devono sostenere. Altri legali, anche del maceratese, stanno raccogliendo la documentazione per presentare ricorsi da parte di clienti, soprattutto autotrasportatori, ai quali è stato notificato un gran numero di contravvenzioni per superamento del limite di velocità sulla Mezzina.

«Gli utenti non informati - spiega uno di questi legali – o male informati, data l’abitudine di alcuni anni a percorrere quella strada, non hanno notato la variazione (l’autovelox è stato attivato sotto Ferragosto; ndr) e non c’è nulla di segnaletica che lo evidenzi, se non la cancellazione col pennarello della scritta sull’impianto tutor, sostituita da autovelox». La questione è ancora aperta. Alcune settimane fa gli automobilisti multati si erano ritrovati in assemblea a Rapagnano. I ricorsi sono il passo successivo.