Fermo, 20 aprile 2017 - Come ogni giorno era al lavoro dietro al bancone del suo bar, quando, trovatosi di fronte ad un avventore ubriaco, si è rifiutato di dargli ancora da bere. Un diniego che ha fatto scattare la scintilla: il cliente, in preda ai fumi dell’alcol, ha impugnato una spranga ed ha iniziato a colpire il barista, poi, non soddisfatto, ha preso una scatoletta di tonno usata, e gli ha tagliato una parte dell’orecchio. E’ accaduto l’altro ieri e a fare le spese del fatto di sangue è stato il 38enne A.P., titolare del bar della stazione di Porto San Giorgio.

Erano da poco passate le 19.30, quando nel locale si è presentato l’ubriaco che chiedeva di poter consumare ancora bevande alcoliche. Il barista, viste le sue condizioni, lo ha pregato gentilmente di rinunciare a bere ancora, ma l’avventore non ha desistito. A quel punto le parole si sono fatte pesanti e l’ubriaco ha iniziato ad insultare A.P., che ha insistito perché l’avventore si allontanasse dal suo bar. Di tutta risposta l’uomo ha impugnato una spranga ed è saltato addosso al 38enne, colpendolo più volte alla testa e al torace. A.P. ha cercato di difendersi, ma il suo aggressore ha preso una scatoletta di tonno usata e, con la lamiera, gli ha tranciato un pezzo di orecchio. Sul posto, allertati da un cliente del bar, sono subito intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per ricostruire il violento episodio. Il barista invece è stato trasportato al pronto soccorso di Fermo, dove gli è sono stati riscontrati un trauma cranico, lesioni al corpo e l’asportazione di una porzione del lobo dell’orecchio. A.P. è stato sottoposto ad un breve intervento chirurgico per ricucire il pezzo mancante e ieri è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni. L’aggressore è stato identificato ed attualmente è indagato per lesioni.

fab. cast.