Porto Sant'Elpidio (Fermo), 6 novembre 2017 - "Evidentemente la pioggia durante lu ‘Premiu de lu cazolà’ voleva essere un segnale: si vede che anche lassù sanno che questo settore è in crisi. E hanno fatto piovere sul bagnato". La battuta di un commerciante di via Cesare Battisti rende bene l’idea di una edizione del premio che è nato per celebrare l’attività principe della città. Un’edizione che quest’anno è stata la più travagliata di sempre proprio a causa del maltempo: rinviata domenica 22 ottobre a causa della pioggia, la competizione si è comunque tenuta sotto la pioggia. Ieri pomeriggio, lo spettacolo non si è fermato e, davanti a una sparuta presenza di pubblico, la gara per la realizzazione di una scarpa tipo ballerina, a sacchetto, da parte dei sei quartieri della città, è andata avanti.

Sei i passaggi che dovevano essere affrontati per fare sì che da un pezzo di pelle, venisse creato un paio di scarpe da donna, inscatolato da consegnare alla giuria perché decretasse quelle realizzate meglio, assegnando il premio al migliore team di ciabattini. Quest’anno, alla squadra di Marina Picena (vincitrice delle ultime due edizioni) non è bastato consegnare per prima il prodotto finito. Il ‘Premio de lu cazolà’ è andato al quartiere Cretarola e, nella classifica finale, Marina Picena si è piazzata al secondo posto, seguita da Fonte di Mare, dal quartiere Centro (gli ultimi a consegnare le scarpe finite, proprio sullo scadere delle due ore concesse), dalla Corva e, ultima, la Faleriense. Il compito di giudicare la qualità del prodotto finito, assegnando penalizzazioni per ogni sbavatura o imprecisione, è stato affidato a una giuria composta da Buna Stelicà, Alberto Sollini, Maria Angela Moreschini, Franco Santanafessa, Simone Coccia e Ilari Agnis.

Le condizioni del tempo che, nel corso del pomeriggio, sono andate via via peggiorando, e hanno fatto sì che il comitato organizzatore e gli stessi amministratori, a partire dal sindaco Nazareno Franchellucci, decidessero di rinviare la premiazione a questa sera. Durante il pomeriggio, si è tenuta anche la tradizionale Castagnata e, nel piazzale alla fine di via Battisti, si giocava il calcio balilla umano, promosso nell’ambito del progetto ‘Adotta una stalla’ per raccogliere fondi a favore delle popolazioni terremotate: dodici le squadre che, impavide, si sono cimentate sotto la pioggia nelle varie partite dell’originale e divertente torneo. Al termine l’estrazione della sottoscrizione a premi.