Fermo, 30 ottobre 2017 - Stava transitando in auto, quando è stato vittima di una sorta di ‘assalto alla carrozza’ che somiglia tanto a quelli messi in atto dai briganti dell’ottocento. Uno dei banditi ha finto di essere ferito e si è sdraiato a terra, mentre il complice ha fermato l’automobilista. I due malviventi lo hanno minacciato con i coltelli e, dopo essere saliti in macchina, lo hanno rapinato. È accaduto ieri notte a Lido Tre Archi e sfortunato protagonista della terribile disavventura è stato un 45enne di Castelfidardo. Erano da poco passate le tre quando l’uomo, che si era recato sulla costa per trascorrere una serata spensierata, si è trovato ad attraversare il popoloso quartiere di Fermo. 

«Avevo da poco superato il ponte – racconta la vittima della rapina – e all’improvviso mi sono trovato di fronte ad una scena inconsueta: un uomo era disteso a terra in mezzo alla carreggiata e vicino a lui c’era un giovane, a volto scoperto, che faceva il cenno di fermarsi. Non potevo lontanamente immaginare che si trattava di una messinscena». Quando il 45enne ha bloccato la sua vettura per aiutare quello che pensava essere un uomo vittima di un incidente, il complice è salito in auto e l’altro si è miracolosamente rialzato. Gli hanno puntato il coltello alla gola e si sono fatti consegnare il cellulare, i soldi e il portafogli. Poi sono fuggiti a piedi, facendo perdere le loro tracce nell’oscurità. La vittima della rapina, ancora sotto shock, ha raggiunto l’area di servizio Agip di Porto Sant’Elpidio, nei pressi della rotatoria vicina al bivio per il casello autostradale, ed ha chiesto aiuto ad un passante che stava facendo rifornimento. È stato lo stesso passante ad allertare i carabinieri, che giunti sul posto, hanno condotto il 45enne in caserma per la denuncia del fatto. La vittima ha raccontato ai militari che i due rapinatori parlavano con accento straniero, presumibilmente dell’Est Europa. Ora è caccia aperta ai due banditi.