Fermo, 5 dicembre 2017 – Si chiama Rei, acronimo di reddito d’inclusione. Una misura di contrasto alla povertà che a partire da gennaio 2018, come in tutta Italia, diventerà operativa anche a Fermo.

Due le parti di cui si compone: un beneficio economico erogato una volta al mese attraverso una carta di pagamento elettronica (carta Rei); un progetto personalizzato di attivazione e inclusione sociale e lavorativa. Il beneficio economico viene concesso a partire dal 1° gennaio 2018 (al posto di Sia e Asdi) per un periodo massimo di 18 mesi, prorogabile se necessario per altri 12 mesi. Il progetto viene predisposto dai servizi sociali del Comune di residenza, che operano in rete con i servizi per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole e i privati attivi nell’ambito degli interventi di contrasto alla povertà.

“Questa misura va incontro anche alle difficoltà delle persone sole – puntualizza il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro -, l’invito è quindi di rivolgersi agli uffici preposti per vagliare la propria posizione”. L’assessore ai Servizi sociali, Mirco Giampieri, aggiunge: “Non solo un sussidio economico, ma un programma di inserimento sociale e lavorativo che punta alla riconquista dell’autonomia delle famiglie più vulnerabili, attraverso la valorizzazione e lo sviluppo delle competenze”.

I requisiti

Il Rei sarà erogato ai cittadini dell’Unione Europea o loro familiari che risiedono in Italia in via continuativa da almeno due anni. Ci sono poi dei requisiti familiari: uno dei componenti del nucleo dev’essere un minore, o un disabile (con genitore o tutore), o una donna in gravidanza; oppure un lavoratore che abbia almeno 55 anni e si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare del sussidio di disoccupazione. Lo stesso discorso vale per chi, senza lavoro da almeno tre mesi, non abbia diritto ad alcuna prestazione di disoccupazione.

Ci sono poi gli aspetti più strettamente economici. Il nucleo familiare deve presentare contemporaneamente un valore Isee valido (chi presenta domanda a dicembre 2017, deve rinnovarlo entro marzo 2018) non superiore a 6mila euro; un valore Isre (indicatore reddituale dell'Isee diviso la scala di equivalenza, al netto delle maggiorazioni) non superiore a 3mila euro; un valore patrimoniale immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a 20mila euro; un valore del patrimonio mobiliare (depositi, conti correnti, etc…) non superiore a 10mila euro (ridotto a 8mila euro per la coppia e 6mila per la persona sola).

Come fare domanda

La domanda va presentata al Comune di residenza a partire dal 1° dicembre 2017 su modello predisposto dall’Inps. Per scaricarlo e avere maggiori informazioni, gli interessati possono rivolgersi al Comune e agli uffici dell’Ambito Sociale XIX (sede operativa di piazzale Azzolino 18; tel: 0734/603167, 0734/622794, 0734/603174; email ambito19@comune.fermo.it); o consultare i siti web www.comune.fermo.it, www.inps.it, www.ambitosociale19.it.