Monte Urano (Fermo), 15 giugno 2017 - Non si poteva fare nulla per salvare la vita di Roberto Amici, il noto ristoratore di Monte Urano deceduto al Pronto soccorso di Fermo, a soli 48 anni. È questo quanto emerso ieri durante l’autopsia svolta sulla salma dell’uomo. Il medico legale ha infatti riscontrato la rottura di aneurisma aortico toracico, che avrebbe provocato la morte di Amici.

Il referto ufficiale dell’esame autoptico non è stato consegnato ancora al magistrato inquirente, ma la Procura della Repubblica, nella tarda serata di ieri ha restituito alla famiglia la salma del 48enne per la sepoltura. I funerali, salvo imprevisti, si svolgeranno oggi pomeriggio nella chiesa parrocchiale di Campiglione di Fermo. Dunque, stando a primi risultati dell’autopsia, si andrebbe verso l’archiviazione del fascicolo per omicidio colposo aperto a seguito di una denuncia della madre. In effetti il fatale evento non poteva essere prevenuto dai sanitari del pronto soccorso e nulla avrebbero potuto fare per salvare la vita di Amici, una volta avvenuta la rottura dell’aneurisma.

La tragedia si era consumata nella notte tra giovedì e venerdì, quando l’uomo, mentre si trovava nel ristorante di famiglia, in zona Triangolo, aveva iniziato ad accusare un forte mal di gola e alle mandibole. Un amico si era offerto di accompagnarlo in ospedale, dove era stato subito sottoposto a tutti gli esami del caso: esami del sangue, esami enzimatici, elettrocardiogramma ed ecocardiogramma. I risultati erano apparsi normali, ma, per scrupolo, il medico di turno aveva deciso di trattenere in osservazione il paziente per 24 ore. Nel giro di poco tempo la situazione era precipitata e il 48enne era morto. Inutili i tentativi di rianimarlo. I medici del pronto soccorso non avevano potuto far altro che costatare il decesso.