Porto San Giorgio (Fermo), 10 ottobre 2017 – Il giallo del semaforo dura troppo poco, quindi la multa è ingiusta. Questo in buona sostanza il verdetto del giudice di pace di Fermo, Serenella Monachesi, che nelle scorse settimane ha accolto il ricorso di un’automobilista colta in fallo da un T-Red a Porto San Giorgio.

Lo rende noto l’ex sindaco Andrea Agostini, oggi consigliere comunale, che, in qualità di legale, ha assistito la donna in giudizio. Quest’ultima, ripresa dal T-Red, aveva superato la striscia bianca di arresto con il semaforo rosso e attraversato l'incrocio in 2,4 secondi. Era scattata la sanzione, che in casi simili il nuovo codice della strada quantifica in una somma che va da 163 a 652 euro, senza contare la decurtazione di sei punti dalla patente di guida.

Mica poco. Così l’automobilista aveva deciso di ricorrere al giudice di pace. Oggetto del contendere una questione di secondi. “Gli incroci semaforici monitorati da T-Red nel comune di Porto San Giorgio – scrive Agostini in una nota – presentano una complessità dei luoghi e della circolazione dei veicoli tale da pretendere un tempo non di quattro bensì di sei secondi per garantire manovre di arresto in sicurezza”.

Più o meno la stessa conclusione alla quale è giunto il giudice, che nella sentenza afferma: “Dai fotogrammi (forniti dalla polizia municipale, ndr) si nota come la parte ricorrente compia la manovra di arresto, azionando i freni, ma non riesce a fermarsi in tempo utile, probabilmente anche a causa della scarsità del tempo di preavviso mediante proiezione del segnale a luce gialla, che infatti è stato allungato dal Comune”. Tradotto: la donna non ha fatto in tempo a fermarsi anche perché il giallo è durato troppo poco. Quanto? Quattro secondi. Un tempo che in corso di causa il Comune di Porto San Giorgio ha allungato a sei secondi. Il giudice di pace ha accolto il ricorso, annullato il provvedimento impugnato e revocato la sanzione amministrativa.