Fermo, 11 luglio 2017 - E’ di Jamal Moustakin il cadavere in avanzato stato di decomposizione rinvenuto all’interno del cantiere Coop di via Respighi. La salma è stata identificata dalla polizia attraverso la comparazione delle impronte digitali. Si tratta di un 40enne magrebino, sposata e separato, che viveva a Montegiorgio. Le autorità hanno avvisato i parenti in Francia che sono subito partiti per l’Italia per identificare il corpo. Restano ancora misteriose le cause del decesso (FOTO).

La scoperta è stata fatta in mattinata dagli uomini della polizia municipale che si erano recati sul posto per un controllo a seguito di segnalazioni della presenza di senzatetto, che usano il cantiere, chiuso perché sotto sequestro penale, come dormitorio.

I vigili, appena giunti sul posto, hanno sentito cattivo odore e poco dopo hanno trovato il cadavere. Sul luogo del ritrovamento sono subito intervenuti gli uomini del commissariato di Fermo che hanno avviato le indagini per dare un nome e un volto alla salma. A prima vista si tratterebbe di un uomo di colore (è stato rinvenuto a pancia in sotto).

“Al momento – spiega il vicequestore di Fermo, Leo Sciamanna – non siamo in grado di stabilire le cause della morte e non è escluso che sia necessaria un’autopsia prima di avere chiarezza su come quest’uomo sia deceduto. Non ne conosciamo l’identità, ma potrebbe essere un senza tetto che ha trovato rifugio nel cantiere”.