Fermo, 18 aprile 2017 - Una città che non si ferma, che resta bella e da visitare, nonostante le faticose salite, i portoni chiusi per terremoto, la preoccupazione del passato e l’attesa per il futuro. Due giorni di festa che a Fermo davvero hanno portato la folla delle grandi occasioni, centinaia i visitatori del giorno di Pasqua che hanno chiesto di visitare le Cisterne romane e il suggestivo teatro dell’Aquila, unici due spazi risparmiati dal terremoto. E poi, la piazza, gli angoli nascosti tra i vicoli e poi su, fino al Girfalco, dove si è consumato il rito della coperta sull’erba, la chitarra, gli amici e un pallone. Almeno negli spazi lasciati liberi dal maltempo, per un momento che somigliava davvero ad una rinascita.

Rispetto alla Pasqua precedente si sono persi solo una decina di visitatori, commenta il sindaco, Paolo Calcinaro.

«Venivamo da una stagione straordinaria – spiega Calcinaro –, di certo non ci aspettiamo di raggiungere quei livelli in questo anno così difficile. Però abbiamo capito che la nostra città piace, che dobbiamo andare avanti così, che tutto torna e si muove. Devo dire che molto del merito è degli operatori di ‘Sistema museo’ che stanno gestendo una programmazione eccellente, nonostante gli spazi chiusi, creando alternative e possibilità che in tanti hanno voluto cogliere. Nonostante le scosse di terremoto, vedere una Fermo comunque piena di turisti è un bel segno del lavoro fatto e da fare, ma soprattutto fa capire in quale gioiello abbiamo la fortuna di viver»». Grande l’impegno dell’assessore alla Cultura, Francesco Trasatti, che insieme con ‘Sistema museo’ ha cercato alternative ai percorsi soliti, alle visite a Palazzo di Priori, in questi giorni in ristrutturazione, e l’auditorium San Martino.

Anche ieri tante le prenotazioni, numerose le comitive che hanno scelto Fermo per la gita fuori porta. Tantissimi anche gli stranieri che si sono avventurati alla scoperta di una città che ha ritrovato per qualche giorno il sole. Di più, i musei di Fermo hanno avuto una vetrina d’eccezione anche sul social Instagram, i musei cittadini sono entrati nel progetto @52museums, un’idea nata nel 2016 che lascia spazio, ogni settimana, ad un museo del mondo. Ci sono spazi americani, europei e c’è Fermo, con le sue bellezze, sotto gli occhi di tutti. Basta crederci e sapersi raccontare.