Fermo, 25 maggio 2017 – “ Confindustria Fermo non cambia idea”. Comincia così l’ennesima presa di posizione della territoriale sulla questione relativa all’accorpamento delle Camere di Commercio. Il riferimento è al dietrofront dell’ente camerale ascolano, che, dietro le forti pressioni del suo presidente Sabatini, ha sposato la linea della Regione: vale a dire un’unica sede.

All’opposizione del progetto restano dunque solo Macerata e Fermo, che pur non avendo più i numeri insistono perché in altre regioni sono previste deroghe alla riforma. Dello stesso avviso la territoriale fermana, forte delle sue argomentazioni. “L’accentramento – è scritto in una nota – significa allontanamento dei servizi e non garantisce nessuna forma di risparmio”. Poi l’organizzazione presieduta da Giampietro Melchiorri lancia un appello: “Sarebbe auspicabile una presa di posizione degli onorevoli e dei consiglieri espressione delle Marche”.

Pronta la risposta di Peppino Giorgini, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. “Mi batterò in tutte le sedi affinché vi siano due Camere di Commercio, Marche Nord e Marche Sud”, promette. “È difficile negare che il Sud delle Marche sia trattato a livello di sudditanza dall’asse Ancona-Pesaro”, attacca il pentastellato, che conclude con una provocazione: “Perché non istituire la sede di questa Camera di Commercio, se proprio se ne vuole costituire una sola, ad Ascoli Piceno, a Fermo o in uno dei comuni colpiti dal sisma?”.