Fermo, 29 settembre 2017 – “L’Amministrazione concreta della città, come nella passata consigliatura, è per larga parte in mano a un gruppo di dirigenti comunali il cui comportamento ignora sistematicamente la dignità e le rivendicazioni dei lavoratori”. A lanciare l’accusa è Maurizio Di Cosmo, segretario generale della Cgil fermana.

Il sindacalista torna a chiedere con una nota un confronto sulla riorganizzazione degli uffici e dei servizi, “la cui precarietà è dovuta soprattutto al sottodimensionamento degli organici”. “Ma nelle ultime settimane – accusa – l’Amministrazione ha proceduto a spostare personale senza aprire alcuna discussione sui fabbisogni, senza svolgere le dovute ricognizioni sullo stato degli uffici e dei servizi ai cittadini”.

Piuttosto, prosegue Di Cosmo, “si procede rispondendo alle esigenze disperate di qualche dirigente o, soprattutto, spostando i lavoratori seguendo criteri punitivi o di favori ad personam”. A tal proposito, il segretario della Cgil parla di “promozioni a personale coinvolto in oscure vicende al vaglio della magistratura”.

Nel mirino finisce pure il regolamento sulla mobilità, “utilizzato senza un vero e completo confronto ma come strumento di mortificazione”, secondo il sindacalista. Il quale chiede alla Giunta “di aprire subito un serrato confronto su questi argomenti per affermare trasparenza e partecipazione democratica”. Perché “troppo spesso – riflette – la politica è stata annullata o contrastata da un apparato dirigenziale che resta incurante e spesso antitetico rispetto alle strategie dell’Amministrazione comunale eletta dai cittadini”.