Fermo, 14 giugno 2017 - Massimo Andreatini è il nuovo responsabile dell’area tecnica della Fermana. Inizia cosi a prendere forma anche l’assetto societario gialloblù, in vista dei numerosi impegni – anche di carattere politico-sportivo e burocratico - che attendono il sodalizio di viale Trento, approdato dalla porta principale, fresco fresco di promozione, tra i professionisti.

Andreatini proviene dal San Marino, dove ha ricoperto il ruolo di direttore sportivo: a lui si devono alcuni eccellenti colpi di mercato, oltre a intuizioni e scoperte di talenti calcistici. Facciamo due nomi del calibro di Diawara e Lapadula, soltanto per fare un esempio sulle sue competenze tecniche, oltre che di talent scout. Il nuovo dirigente gialloblù ha voluto subito spendere parole di encomio per la straordinaria cavalcata che nella scorsa stagione ha visto i canarini trionfare in serie D ed approdare in Lega Pro. «Quello della Fermana è stato un cammino incredibile sotto gli occhi di tutti, dai tifosi agli addetti ai lavori. Segno di una buona programmazione e di un grande lavoro di equipe che secondo me sono alla base di ogni progetto costruito con giudizio».

Come ha maturato la decisione di lavorare per la Fermana?
«Con il dg Conti ci conosciamo e stimiamo da diverso tempo, sono venuto spesso a seguire la Fermana, ricavandone sempre un’ottima impressione. Ho quindi sposato subito e volentieri la proposta della società, consapevole del grande onore e delle grandi responsabilità che essa comporta».

Che tipo di lavoro crede di poter impostare per la costruzione della nuova Fermana?
«Collaborazione, impegno e serietà sono gli ingredienti fondamentali per lavorare al meglio e raggiungere gli obiettivi che ci si prefiggono. A tutto ciò occorre unire entusiasmo, dedizione e spirito di sacrificio. Solo così si può anche andare oltre le aspettative, specie se si riesce a raggiungere la giusta alchimia. Niente è impossibile quando ci si crede veramente. Il calcio lo insegna ed è così che lavoreremo. La mia speranza è che nei prossimi mesi a Fermo, operando al meglio e grazie anche al sostegno e all’affetto della piazza e di una tifoseria importanti - ha finito il neo responsabile dell’area tecnica - si riesca a far bene, con buoni risultati sportivi e soprattutto valorizzando in una categoria prestigiosa come la Lega Pro i nostri giocatori».