Fermo, 19 marzo 2017 -  La Fermana fa suo il big match contro il Matelica (due a uno il finale), ricaccia la corazzata di patron Canil a undici punti di distanza scrivendo, quindi, la parola fine sul campionato. Lo fa rimontando un gol di svantaggio, di fronte a oltre quattromila tifosi dimostrando, se ancora ce ne fosse bisogno, di non essere la sorpresa, ma la vera dominatrice del campionato, meritevole in tutto e per tutto della Lega Pro.

Comotto e compagni al Matelica dei grandi nomi, hanno lasciato solo le briciole. Il tiro del gol e un altro da fuori nella ripresa. Poco, troppo poco, per non ammettere, sportivamente lo ha fatto Mecomonaco in sala stampa, la superiorità della squadra di mister Destro. Pronti via e la Fermana da subito l’impressione di essere in partita. Già al 12’ Petrucci taglia per D’Angelo che in semirovesciata chiama Marcantognini ad un intervento impegnativo. Il gioco ristagna a centrocampo poi al 26’ è ancora Petrucci per Mane che manca la deviazione di un nonnulla. Al 40’ prima uscita in avanti del Matelica; Valentini manca la presa e in area si crea gran confusione con proteste di Titone che voleva calcio di rigore.

L’arbitro molto vicino fa proseguire. Rigore che arriva al 45’ per una trattenuta di Misin su De Cerchio. Tira Titone, Valentini para ma non trattiene e Titone è il più lesto a ribadire in gol, per poi azzittire la curva con un gesto “poco elegante”. Si scatena la bagarre e l’arbitro, dopo aver assistito senza intervenire, allontana Mecomonaco ed espelle Sene. Dopo cinque minuti della ripresa Destro manda in campo Cremona per Misin e come spesso capita la punta spacca la partita. E’ proprio Cremona che si invola sulla sinistra (8’) e mette al centro un cross chirurgico per Molinari che si fa trovare pronto alla deviazione vincente.

Al 23’ si vede io Matelica con De Cerchio che impegna Valentini in angolo, quindi è ancora Fermana che fa sua la partita: Valdes in campo da una decina di minuti semina Rosania che altro non può che atterrarlo: per l’arbitro è ammonizione e rigore. Batte Cremona segna e fa esplodere il “Recchioni”. La Fermana controlla senza correre pericoli e al 45’ va vicina al terzo gol poi dopo tre minuti di recupero concessi dall’ottimo Miele di Nola, la festa con i canarini a raccogliere l’abbraccio convinto dei tifosi.

Il tabellino

Fermana (4//3/3): Valentini; Clemente, Comotto, Ferrante, Ispas; Manè Forò, Misin (4’st Cremona); Petrucci, Molinari (23’ st Gadda), D’Angelo (19’ st Valdes). A disposizione: Bottaluscio, Sene, Musumeci, Di Pinto, Mandorino, Fazzini.
All. Destro.
Matelica (4/3/3) Marcantognini; Candolfi, Gilardi, Rosania, Bartolini; Marsili, De Cerchio (26’ D’Orazio), Boldrini; Titone, Evacuo (13’ st Pera), Esposito. A disposizione: Lo Monaco, Dano, Geromin, Ibojo, Lispi, Lunardini, Perfetti.
All. Mecomonaco.
Arbitro: Miele di Nola.
Reti: 48’ Titone (M); 8’ st Molinari, 31’st Cremona rig. (F).
Note: terreno in buone condizioni. Spettatori oltre quattromila. Ammoniti: Bartolini, Candolfi, Titone, Rosania (M); Petrucci, Misin, Comotto, Mane (F). A fine primo tempo allontanato mister Mecomonaco ed espulso Sene dalla panchina. Angoli 4 a 1 per la Fermana, recupero 3’+3’.
Mauro Nucci