Fermo, 4 settembre 2017 - Quasi 32 minuti di gara, avvincente e viva come merita un derby, prima che il buio cadesse di colpo sul Recchioni lasciando senza luce i 22 in campo e gli oltre 3.200 spettatori sulle tribune.

Il motivo è da ritrovare in un incendio scaturito dal generatore di corrente, più precisamente nella zona del serbatoio di gasolio. Da un tappo evidentemente non chiuso correttamente ha cominciato a venir fuori il fumo che ha coperto tutta la zona del generatore tra la curva ospite e il settore dei distinti est. Immediatamente è stato richiesto l’intervento dei vigili del fuoco. Dopo qualche minuto sono divampate le fiamme, si sono spente le luci e la gara è stata inevitabilmente sospesa.

In campo si è creato il capannello classico intorno all’arbitro e agli addetti della Lega. Poco dopo la decisione: il danno non permetteva di riprendere il gioco e la gara è stata sospesa. A questo punto il pensiero va alle conseguenze dirette. Si rigiocherà la gara ripartendo dallo stesso minuto con i medesimo punteggio? La linea sembra essere questa, stando alla ricostruzione avvenuta in sala stampa con le parole del direttore generale canarino Fabio Massimo Conti.

Il collaudo dell’impianto è avvenuto il 30 agosto ed è stato fatto da una ditta specializzata di San Benedetto (quando si dice il destino...): a confermarlo è stato il sindaco Paolo Calcinaro che, ricostruendo il fatto, ha parlato di assoluta casualità e del rispetto assoluto dei controlli fatti con tanto di certificazione protocollata dal Comune, proprietario dell’impianto. Al termine del collaudo tutto è risultato a posto e dunque il guasto tecnico da malfunzionamento dovrebbe decadere. L’impianto era stato anche acceso nella serata precedente alla gara e aveva risposto all’impiego.

Situazione comunque limite quella che si va a creare perché tutto si gioca sul filo di una domanda. Di chi è la responsabilità? Se questa andrà a ricadere sulla squadra di casa lo scenario è la sconfitta a tavolino, se questa ricade su un fattore esterno o accidentale si riparte da dove l’incontro è stato sospeso.

La Samb, per voce del direttore generale Andrea Gianni, si è limitata a dire che farà richiesta dei documenti relativi all’impianto e anche dei verbali relativi all’intervento eseguito dai vigili del fuoco: una forma di tutela dei propri diritti legittima. La Fermana con Fabio Massimo Conti ha confermato che il collaudo dell’impianto è stato fatto seguendo le norme e ora si attendono le decisioni del giudice sportivo e della Lega in merito alla gara. La tendenza è quella di farla rigiocare entro quindici giorni: scartata l’ipotesi di tornare in campo già oggi, rigettata dalla Questura e dalla Prefettura, pare per mancaza di uomini per garantire la sicurezza pubblica.

Un bel caso limite per il giudice sportivo che comunque potrà creare strascichi di carte bollate tra le due società. Si attende una settimana molto intensa.