Fermo, 14 marzo 2016 - RISORSE buone da riversare sulla città, occasioni per tirare su il bilancio. È il piano delle alienazioni che l’Amministrazione porte in consiglio comunale venerdì, la speranza sarebbe quella di monetizzare 5 milioni e 600mila euro di valore.

La sorpresa riguarda l’anno 2016, dopo l’elenco di proprietà, case, frustoli di terreno e case coloniche già presenti nel piano per il 2015, spunta la Casina delle Rose, valore stimato due milioni e 200mila euro, un investimento importante che qualche imprenditore sarebbe già interessato a fare.

UN ELEMENTO che ha fatto saltare sulla sedia le opposizioni: il Movimento 5 Stelle ha protestato via social per la mancanza di condivisione del progetto, mentre il Partito Democratico, con il capogruppo Pierluigi Malvatani, chiede a gran voce spiegazioni. «Ancora una volta – dice – ci ritroviamo a dire le stesse cose, di nuovo manca la condivisione, la chiarezza, e come sempre è una questione di metodo. Prima si fissa il Consiglio comunale con i punti all’ordine del giorno e poi si convocano le Commissioni sulle questioni proposte, ma talmente a ridosso del Consiglio che a noi non resta che presentare emendamenti o mozioni che poi la maggioranza puntualmente boccia, senza consentirci di partecipare in alcun modo. Maggioranza peraltro per lo più all’oscuro di quello che si decide: alzano la mano per spirito di gruppo e poco più».

Sulla Casina delle Rose il Pd avrebbe voluto dire qualcosa. «Vorremmo sapere – aggiunge Malvatani – che idee hanno, che prospettive, che quadro hanno in mente con questa vendita che segue quella della Solgas, portata avanti anche qui senza un vero progetto politico. Non si tratta certo di una cosa di poco conto: stiamo parlando di una struttura che si trova nel punto più bello e importante della città, non si può liquidare la questione con una riga sul piano delle alienazioni che vedremo in commissione solo martedì (domani, ndr), un paio di giorni prima del Consiglio comunale. Si vende per far cassa e poi disperdere quello che si guadagna in piccoli eventi e manifestazioni che poco aggiungono alla città e a questo punto vorremmo sapere chi è che fa la regia di queste decisioni, chi porta avanti iniziative così senza dir niente a nessuno, come se non fosse qualcosa che interessa la città tutta».

Tra le proprietà più significative che vanno nel piano delle alienazioni c’è Palazzo Trevisani e l’ex caserma di via Graziani, già sede di tante associazioni di volontariato, oggi vuoto e con un valore stimato di un milione e 20mila euro.

E ancora, ci sono tre abitazioni in centro storico e cinque case coloniche tra Petritoli, Torre San Patrizio e Carassai.