Fermo, 5 novembre 2017 - «Chi ci guadagna». È la domanda che campeggia da ieri in giro per la città, su enormi manifesti gialli. L’iniziativa è del Movimento 5 Stelle che torna a protestare per l’iniziativa dell’amministrazione comunale che sta per procedere alla vendita della Casina delle Rose: «Il 7 novembre alle 10 – spiegano i consiglieri Mochi e Temperini – si terrà l’asta pubblica per la vendita dell’immobile denominato Casina delle Rose e del pezzo del Girfalco che la circonda. Vendita che rappresenta, a nostro avviso, la cancellazione di uno spazio pubblico, di un simbolo storico ma soprattutto della Democrazia a Fermo».

Secondo i 5 stelle si tratta di un luogo che ha importanti ragioni storiche, con l’avvento dei Comuni, alla nobiltà e alla Chiesa, fino a quel momento dominanti, si aggiunse un nuovo potere, quello Democratico ed il Girfalco fu simbolicamente testimone di questo processo storico. «Infatti – aggiungono –, oltre allo spazio di proprietà della chiesa con la cattedrale e quello della nobiltà con la villa dei conti Vinci anche il popolo conquistò il suo spazio rappresentato dagli spazi di proprietà pubblica, la Casina delle Rose, alla quale i verbali del Consiglio Comunale del 15 giugno 1946 attribuivano il rispetto di questa funzione anche simbolica».

Fin qui la proprietà è stata mantenuta pubblica da tutte le giunte che si sono susseguite, oggi si rischia di cancellare un pezzo di storia: «Ma anche di ignorare la volontà popolare, di chi ha votato il programma di Calcinaro, che non prevedeva la vendita di questo pezzo del Girfalco, senza sapere che un accordo elettorale con Fratelli d’Italia e Alleanza Nazione era già stato scritto, e l’entrata in Giunta del candidato sindaco Torresi e del consigliere Tramannoni tra le fila della maggioranza l’hanno reso effettivo già dal primo Consiglio Comunale. Da qui la nostra domanda: chi ci guadagna?».