Fermo, 3 giugno 2017 – “Perché il Comune ha accettato di sottoscrivere un contratto così sfavorevole?”. La domanda è posta da Gianluca Tulli, consigliere comunale di ‘Fermo Libera’, e riguarda l’accordo per la locazione del centro studi della polizia di Stato.

Tulli si dice “basito nel leggere che il Comune di Fermo affronterà una spesa obbligatoria e fissata contrattualmente di 400mila euro in nove anni di locazione, al termine della quale avrà solo la possibilità di rinnovo per altri nove anni, salvo il diniego da parte della proprietà, oppure di acquistare l’immobile”.

Condizioni che l’esponente di ‘Fermo Libera’ ritiene “palesemente sfavorevoli”. “Perché l’Amministrazione non ha già concordato la cifra con un’opzione sull’acquisto dell’immobile da esercitare qualora interessata?”, si chiede. Invece, “la valutazione sarà fatta solo alla scadenza del contratto di locazione”, attacca Tulli, che domanda ancora: “Perché non è stato coinvolto il Consiglio comunale?”.

Dunque, ‘Fermo Libera’ chiede che “l’Amministrazione comunale si attivi immediatamente con la proprietà per modificare le condizioni contrattuali in modo da fissare sin da oggi l’eventuale prezzo di acquisto dell’immobile, prezzo che deve contemplare la detrazione delle spese per il ripristino e straordinarie che il Comune sosterrà per rendere utilizzabile il centro”.